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Balduzzi, l’attenzione per la geriatria dev’essere molto forte nella formazione del medico di base. Nasce il network Italia Longeva

Balduzzi, l’attenzione per la geriatria dev’essere molto forte nella formazione del medico di base. Nasce il network Italia Longeva
Geriatria

Secondo il ministro l'attenzione per la geriatria e quindi per la cura e l'assistenza del paziente anziano deve essere ''molto forte'' anche nella formazione dei medici di base. E in generale, l'invecchiamento attivo non può essere scollegato dal secondo tema dell'Anno internazionale 2012, che è la solidarietà tra le generazioni. ''Mettere insieme questi argomenti - ha detto - è una rivoluzione culturale formidabile, soprattutto in una società liquida e frammentata come la nostra''. Intanto i due temi hanno parole chiave in comune: ''prevenzione primaria sui fattori di rischio e secondaria, guadagnare in salute che riguarda vecchi e giovani''. Quanto alle Marche, che vantano un primato per longevità della popolazione e una sensibilità particolare al tema, tanto da lanciare il network Italia Longeva, ci sono ''vari indicatori'' che testimoniano l'eccellenza della sanità regionale in questo campo.Con 13 milioni di over 65 l'Italia è ormai il Paese con il maggior invecchiamento della popolazione al mondo.

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Nei prossimi 20 anni è previsto un aumento di 25 volte della fascia degli over 85 e di 130 volte dei centenari e quindi il sistema Italia dovrà attrezzarsi per garantire le giuste cure alla popolazione anziana (anche in termini di costi e bilancio), ma anche attrezzarsi per fornire prodotti, modelli e stili di vita adeguati.  ''Italia Longeva - spiega il presidente Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento per l'assistenza sanitaria di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia al Policlinico Gemelli di Roma - nasce dal presupposto che la terza e quarta età non sono una malattia, bensì periodi della vita di una persona di questo millennio, in cui certe funzioni si perdono ma altre si acquistano''. L'anziano diventa così ''una risorsa'' e l'obiettivo del network è di offrire ''assistenza sanitaria innovativa e a 360 gradi e la promozione di servizi dentro e fuori il domicilio per semplificare la sua autonomia''.
Geriatria
Commenti
GP
Giuseppe Calanni Pileri
Si sono d'accordo. Io a Cinisello-Balsamo, ove sono Assessore al Progetto Prevenzione e Salute, Sport e Tempo Libero, Sto facendo uno studio su Progetto di ricerca -azione per la promozione di una sana longevità. I primi dati presentati al Congresso Nazionale sulla Longevità, tenutosi a Treviso il mese scorso, ci fanno ben sperare. La Regione Lombardia e l'ASL Lombarda stanno osservando con grande interesse Cinisello-Balsamo. Sono disponibile per chiarimenti ed ev. collaborazioni. Grazie. dott. giuseppe calanni
Rispondi
17/06/2012 17:33
PP
Pietro Poidomani
Che cervelloni i nostri Dirigenti Istitituzionali: LA MEDICINA DEL TERRITORIO PRIMA E' STATA SPOGLIATA DI OGNI PREROGATIVA, NEGLI ULTIMI 40 ANNI. OGGI NESSUNO VUOLE FARE IL MEDICO DI FAMIGLIA (SOLIDARIETA' GENERAZIONALE?). Come "S. Chiara di Napoli" prima fanno rubare il "tesoro" e poi mettono i cancelli di ferro. CARI SIGNORI SE VOLETE PERSONALE QUALIFICATO X IL TERRITORIO ANDATE A CERCARLO TRA I TIRAPIEDI E I LACCHE' (LAUREATI IN MEDICINA MA MAI MEDICI!) DI ASL DISTRETTI E REGIONI. ALTRO CHE RESPONSABILE. QUEST'ULTIMO MINISTRO, COME GLI ALTRI QUANDO NAN SA' COSA FARE TIRA FUORI COMPITI E COMPITINI DEL MEDICO DI BASE!!!! MA PER COSTUI QUANTE MINCHIA DI COSE DOVREBBE FARE IL SUDDETTO? E SE POI VISTO COME LI TRATTANO I "NON MEDICI" IL MEDICO DI BASE NON FA NIENTE (PER UNA TAZZINA DI CAFFE' A SETTIMANA PRO-CAPITE) E NON SERVE LI TOGLIESSERO, LI FACESSERO DIPENDENTI!!!! TANTO LA LIBERTA' CON CUI CURAVANO UNA VOLTA E' MORTA. PERCHE' NON LO FANNO? QUESTO E' IL PROBLEMA. e' L'UNICA MERCE BUONA A POCO PREZZO SUL TERRITORIO E L'INDOLE BUONA DEL PECORONE!
Rispondi
17/06/2012 13:06
VG
Vittorio Gamba
d'accordo, la pololazione invecchia...non c'è bisogno di sensibilizzare i medici di base visto e considerato che gli ambulatori sono tutti pieni di anziani, da sempre e da sempre il medico di base è l'unico vero professionista che comunque dedica loro una sincera attenzione e molto del proprio tempo cosa che da noi non fa ne l'ospedale ne il distretto anzi è tutto uno scaricabarile! su quest'ultimo concetto esprimo il mio dissenso in quanto il medico di base non è il tappabuchi di un ssn incapace di accogliere gli anziani! L'ADI x esempio è il più grande abominio di scaricabarile !!! e il medico di base si è rotto le balle!
Rispondi
16/06/2012 22:23

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