
La piu' letale e' la brucellosi, malattia batterica che colpisce i bovini ma che si puo' trasmettere all'uomo, ma sotto osservazione ci sono anche quelle 'emergenti', come l'influenza aviaria, che potenzialmente possono espandersi in tutto il mondo: "Le zoonosi sono uno dei pericoli maggiori per l'uomo - spiega Delia Grace, principale autrice dello studio - debellare le epidemie nei paesi piu' colpiti e' cruciale per proteggere anche il resto del mondo. La domanda sempre maggiore di carne per l'alimentazione probabilmente aumentera' i rischi nei prossimi anni per molte patologie". La 'classifica' degli hotspot per le zoonosi vede ai primi posti Etiopia, Nigeria e Tanzania in Africa e India in Asia, ma anche la parte nord occidentale degli Usa, l'Europa occidentale con in testa la Gran Bretagna e il Brasile sono a rischio per le 'zoonosi emergenti', quelle cioe' che hanno appena iniziato a infettare l'uomo, hanno una nuova virulenza o stanno diventando resistenti ai farmaci: "La differenza e' che c'e' una correlazione stretta tra poverta' del paese e effetti delle epidemie - spiegano gli esperti - in occidente ci sono allevamenti intensivi e, come nel caso della mucca pazza, molti casi tra gli animali, ma la mortalita' rimane bassa, al contrario di quelli piu' poveri".




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