In particolare, abbiamo visto che nel grasso umano c'è una preziosa fonte di ottime cellule staminali mesenchimali, prelevabili con una semplice lipoaspirazione". Lo spiega Carlo Ventura, dell'Università di Bologna, a margine del Convegno del Consorzio Interuniversitario Inbb (Istituto nazionale di biostrutture e biosistemi), in corso a Roma.
"Serve un quantitativo di grasso limitato - aggiunge lo studioso - dunque il prelievo può essere fatto anche nei supermagri. Abbiamo visto da studi in vitro e sugli animali che queste staminali sono molto promettenti per aiutare il cuore a rigenerarsi, soprattutto se abbinate a una sorta di cocktail chimico capace di 'convincerle' a differenziarsi nel modo giusto. Per questo abbiamo costituito una cell factory per coltivare cellule mesenchimali dal grasso e dal liquido amniotico, e stiamo sviluppando molecole che permettano alle 'cellule bambine' di differenziarsi, proprio dove serve". Dopo i risultati positivi su ratti e maiali, "pensiamo entro la fine dell'anno prossimo di passare all'uomo", dice Ventura. Con prospettive molto interessanti: anche perché si è visto che le cellule staminali agiscono "come una sorta di mini-laboratorio di biologia molecolare, capace di capire che cosa non funziona e 'spingere' il tessuto ad autorigenerarsi. Questo - conclude - è il futuro".




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