Il termine biologia fu introdotto nel 1801 da J.B. Lamarck e da G.R. Treviranus. Esso significava e significa, riduttivamente, a nostro avviso, “scienza della vita” o “studio del vivente”.
Sappiamo che la biologia parte dalla osservazione e descrizione per poi giungere a delle generalizzazioni basate anche e soprattutto su processi induttivi e deduttivi.
Le proposizioni ed i principi, come avviene in ogni disciplina, vengono sottoposti a continue revisioni man mano che la ricerca procede. Tuttavia, ciò non toglie che molte proposizioni possono assumere, e di fatto assumono, il carattere di assiomi.
Le stesse “leggi” possono assumere carattere diverso; la legge di Dollo, la legge biogenetica di Haeckel, le leggi di Mendel, etc. etc.
Lo stesso “dogma centrale della biologia” è stato ed è sottoposto a varie integrazioni e modifiche, così come l’induttivismo e il deduttivismo.
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Medici e infermieri, su tutti, presentano un allarmante tasso di suicidio che corrisponde a 21 ogni 100mila abitanti, rispetto alla popolazione “normale”
"I bambini e le bambine che utilizzano strumenti tecnologici e interagiscono con gli schermi subiscono due danni: uno diretto, legato alla dipendenza e l'altro indiretto, perché l'interazione con gli schermi impedisce di vivere nella vita reale"
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Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
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