
Lo studio vede coinvolti una decina di Paesi, con l'Italia capofila, e arruolera' 160 pazienti di cui una trentina italiani. Il pazienti 'number one', al quale le staminali sono state trapiantate solo poche settimane fa, e' italiano ed e' in cura a Genova. La comunita' scientifica, spiega Uccelli, responsabile del Centro Sm dell'Universita' di Genova e coordinatore mondiale della sperimentazione, ''ha dato enorme risalto all'avvio di questo studio di fase due sull'uomo. Si tratta infatti del primo studio, denominato 'Mesems' e il piu' ampio mai effettuato finora con staminali su pazienti con sm, che potra' dare una risposta definitiva sulla efficacia delle cellule staminali contro questa patologia. Dalla comunita' scientifica internazionale, dunque, l'avvio di un test di tali dimensioni sull'utilizzo delle staminali e' stato considerato un 'sogno' che diventa' appunto 'realta'''. Lo studio coinvolge Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Canada, Svizzera e Australia. La ricerca, per la parte italiana e parte dello studio internazionale, e' finanziata dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism). In Italia i centri coinvolti sono l'Universita' di Genova, l'Ospedale San Raffaele di Milano, l'Ospedale di Verona e gli Ospedali riuniti di Bergamo, nei cui laboratori si produrranno le staminali da utilizzare nei test condotti nel nostro Paese. I primi risultati sono attesi per il 2015. ''Noi - spiega l'esperto - siamo partiti per primi, mentre gli altri Paesi avvieranno i test da qui a Natale.

Le ricerche pubblicate su Brain Sciences e Cortex utilizzano dati chirurgici e risonanza magnetica per approfondire la localizzazione delle funzioni cerebrali e l’organizzazione delle reti coinvolte nell’attenzione.



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