|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Un paziente su due non rispetta le prescrizioni: più a rischio gli ipertesi e i diabetici. Il ruolo del medici di base

Un paziente su due non rispetta le prescrizioni: più a rischio gli ipertesi e i diabetici. Il ruolo del medici di base
Cardiologia

 Ogni anno in Italia 250mila persone vengono ricoverate per infarto o ictus - e' emerso nel corso dell'audizione - eppure lavorando sulla riduzione dei fattori di rischio come obesita' e fumo e seguendo terapie farmacologiche mirate il numero degli accessi in ospedale potrebbe ridursi notevolmente. ''Il tasso di aderenza alla terapia in Europa si aggira intorno al 50% - ha spiegato Giovanni Corrao, professore di Statistica medica all'Universita' di Milano - in Italia, inoltre, la tendenza all'abbandono precoce della terapia anti-ipertensiva e' molto piu' diffusa rispetto ad altri Paesi europei''. Da qui la necessita' di rafforzare nei pazienti l'idea che e' importante per la loro salute seguire le terapie prescritte, cosa che la Consulta per la riduzione del rischio cardiovascolare si propone di fare con il progetto ''Cement'' grazie a una formazione ad hoc dedicata ai medici di medicina generale e a meccanismi premiali di tipo professionale o economico legati al raggiungimento del risultato. E' stato anche realizzato un decalogo con semplici regole, come quella del coinvolgimento del partner o della famiglia o della semplificazione del trattamento, riducendo dove possibile il numero di farmaci assunti.  

pubblicità

Il progetto Cement. “Cementare” nei pazienti a rischio cardiovascolare l’idea che è importante per la loro salute seguire correttamente e con continuità le cure che sono loro prescritte (si chiama “aderenza alla terapia”) contro ipertensione, colesterolo alto e diabete per ridurre il più possibile la probabilità di un evento cardiovascolare (esito CV), infarto e ictus. Migliorare, con il fondamentale contributo dei medici di famiglia, le loro conoscenze sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria. Studiare in modo sistematico l’impatto di queste iniziative sulla salute della popolazione coinvolta e sul budget del Ssn. Sono questi gli obiettivi fondamentali del progetto Cement (Cost & Effectiveness of Multifaceted intervention for Enhancing adherence to chronic Therapies – Studio del profilo dei costi e dell’efficacia di un intervento multifattoriale per migliorare l’aderenza alle terapie croniche), proposto dalla Consulta delle Società scientifiche per la riduzione del rischio cardiovascolare - SCV: 14 società scientifiche, operanti nei diversi ambiti nei quali si articola la prevenzione cardiovascolare, alleatesi per contribuire allo sviluppo dell’attività scientifica in Italia e all’ottimizzazione della pratica clinica in questo fondamentale campo della medicina. La proposta è stata presentata  nel corso dell’Audizione al Senato della Repubblica intitolata “L’aderenza alla terapia: un problema per la Sanità”.  Il progetto Cement prevede di mettere a disposizione dei medici e dei pazienti strumenti per migliorare l’attenzione nei confronti della terapia farmacologica (in particolare le terapie rivolte alla prevenzione primaria e secondaria di eventi cardiovascolari), ottimizzandone l’aderenza. Gli strumenti proposti saranno corsi intensivi rivolti ai medici di medicina generale (MMG) con lo scopo di migliorare la comunicazione con il paziente sulle problematiche legate alla continuità e all’aderenza alla terapia; incontri con i MMG coinvolti, con il coordinamento degli organizzatori dello studio Cement per focalizzare l’attenzione sugli elementi fondamentali della gestione del paziente con ipertensione, colesterolo alto e diabete di tipo 2; possibilità di verifiche automatiche della pratica clinica personale; uso di check list che il MMG dovrà adottare durante la visita di presa in carico o di monitoraggio del paziente, materiale e dispositivi per il controllo domiciliare del paziente; meccanismi premiali di tipo professionale e/o economico legati al raggiungimento degli obiettivi.  “Il successo di una terapia – ha spiegato Giuseppe Mancia, ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Milano-Bicocca - non dipende solo dalla correttezza della diagnosi e della scelta terapeutica da parte del medico. È fondamentale che il paziente ‘aderisca’ alla cura, ovvero segua le indicazioni fornitegli e per il tempo necessario”. La mancata aderenza può seriamente compromettere l’efficacia di una terapia e comportare un peggioramento delle condizioni di salute e della qualità della vita del paziente, nonché un enorme dispendio di risorse, la necessità di esami o di ulteriori farmaci, l’aumento della morbilità e della mortalità.  Inoltre, verrà attivato uno studio prospettico, randomizzato, teso a valutare se, quanto, a quali condizioni e con quali costi l’intervento educazionale migliori il trattamento farmacologico di condizioni cliniche molto diffuse quali l’ipertensione, l’iperlipidemia e il diabete di tipo 2. Ciò sarà fatto mediante lo studio di due gruppi di pazienti sottoposti a due diversi regimi di trattamento (intervento educazionale vs. nessun intervento) per misurarne l’impatto nel migliorare l’aderenza alle terapie, nel mantenere nel tempo tale miglioramento, e ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari fatali e non nella popolazione. Tutte le Regioni saranno invitate a partecipare a Cement. Le Regioni incluse, però, dovranno garantire la realistica possibilità di raccordo tra medicina generale, aziende sanitarie locali e assessorati regionali alla sanità.

Cardiologia
Commenti
MD
Maria Demurtas
Sono indignata, versare non e' stata una scelta , ma un'imposizione,,, Ci diano la possibilita' di riavere quanto versato e ci liberino dalle imposizioni!,,,,,
Rispondi
13/11/2012 16:33

I Correlati

Ultime News

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.