
Il problema nasce perche' all'ipotiroidismo, spesso, si associano dei disturbi gastrointestinali, per i quali i medici prescrivono farmaci antiacidi. Ma secondo i dati della SIMG, relativi a 11 mila pazienti, la meta' delle persone in cura con il farmaco per la tiroide 'levotiroxina' ''prende anche inibitori di pompa protonica, da soli o in associazione ad altri antiacidi, o altri farmaci che interagiscono proprio con l'assorbimento della levotiroxina''. In pratica, i pazienti assumono un farmaco per curare la tiroide, e un altro che ne riduce l'efficacia. Ma l'azione della levotiroxina puo' essere compromessa anche ''da errate modalita' d'assunzione del farmaco o dal consumo di bevande - spiega Salvatore Benvenga, ordinario di endocrinologia all'Universita' di Messina - o da farmaci e integratori alimentari che riducono il suo assorbimento intestinale.


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