I liposomidi fosfolipidi (PL) stimolano l'attività della adenilato ciclasi suscettibile all’azione della dopamina (DA) e inducono una modifica del sistema noradrenergico ipotalamico. A dimostrarlo studi in vivo effettuati sul cervello di topo e di ratto. Inoltre l’osservazione che la somministrazione di liposomi di fosfolipidi nell’uomo ha provocato cambiamenti nella secrezione di prolattina e nel rilascio dell'ormone della crescita ha motivato la ricerca scientifica nell’esaminarne la loro potenziale efficacia antidepressiva.
A tale scopo è stato condotto uno studio clinico in doppio cieco su 26 pazienti con sindrome depressiva, 13 pazienti sono stati trattati con clomipramina (75 mg al giorno per via orale) + placebo (P), e 13 con clomipramina + liposomi di fosfolipidi (200 mg per infusione endovenosa in 500 ml di soluzione salina isotonica). La sintomatologia è stata valutata nei giorni 0, 7, 14, e 21 utilizzando la Hamilton Rating Scale. I risultati dello studio clinico controllato hanno dimostrato che entrambi i trattamenti si sono dimostrati efficaci sulla sintomatologia generale, ma l'inizio dell’azione antidepressiva è risultata più rapida con l’associazione clomipramina + liposomi di fosfolipidi rispetto alla combinazione dell’antedepressivo triciclico con placebo.
Lo psichiatra, "ma la vacanza non sia un banco di prova delle proprie paure"
Medici e infermieri, su tutti, presentano un allarmante tasso di suicidio che corrisponde a 21 ogni 100mila abitanti, rispetto alla popolazione “normale”
"I bambini e le bambine che utilizzano strumenti tecnologici e interagiscono con gli schermi subiscono due danni: uno diretto, legato alla dipendenza e l'altro indiretto, perché l'interazione con gli schermi impedisce di vivere nella vita reale"
Rigon, "serve un tavolo nazionale per interventi di prevenzione"
Lo yoga accelera il recupero dall’astinenza da oppioidi e migliora dolore, sonno, ansia e variabilità della frequenza cardiaca.
Un’app basata sulla terapia cognitivo-comportamentale promette di ridurre l’ansia: uno studio mostra risultati positivi nel 71% dei casi.
Lo psichiatra, "ma la vacanza non sia un banco di prova delle proprie paure"
Un innovativo farmaco oppioide, il DFNZ, si rivela efficace nel trattamento del dolore senza causare dipendenza, secondo uno studio pubblicato su Nature.
Commenti