|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Previsioni rosee per le industrie farmaceutiche: da quest’anno utili in crescita per i nuovi brevetti. Farmindustria: ma la crisi non è finita

Aziende

 

Novita' importanti si attendono in diversi campi, dai tumori, con diverse compagnie che dovrebbero ricevere l'approvazione dalle autorita' regolatorie nel 2013, al diabete, per cui si attende tra gli altri una nuova formulazione dell'insulina, all'epatite C alla sclerosi multipla: ''E' ancora presto pero' per dire che il settore e' fuori dalla crisi - spiega Simon Friend, analista di PricewaterhouseCoopers - soprattutto in un periodo in cui governi e assicurazioni stanno molto attenti a pagare per nuovi farmaci''.

pubblicità

Farmindustria. I  segnali che arrivano dall'industria farmaceutica mondiale sono positivi, ma questo non vuol dire che per il settore la crisi sia finita. E' il parere di Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, secondo cui le maggiori difficolta' si hanno per le limitazioni all'accesso imposte da molti paesi, a cominciare dall'Italia. ''I dati sui possibili nuovi farmaci in arrivo sono molto positivi, perche' sono il segno del fatto che gli ingenti investimenti fatti nel passato producono novita' importanti, peraltro per malattie fondamentali come i tumori o il diabete - sottolinea Scaccabarozzi - da qui a dire che la crisi e' finita pero' il passo e' un po' lungo. Il problema principale in questo periodo e' costituito dalle limitazioni all'accesso ai farmaci che molti paesi Ue, a cominciare dal nostro, stanno applicando''. In Italia, afferma il presidente di Farmindustria la situazione e' aggravata dalle continue variazioni delle normative, ad esempio in fatto di rimborsi: ''Speriamo che con il prossimo governo sia possibile fare un 'patto di stabilita'' - auspica Scaccabarozzi - in modo da ridare slancio anche agli investimenti nel paese, e da risolvere il problema del ritardato accesso alle terapie da parte dei pazienti''. Anche dal punto di vista della ricerca il nostro paese segna un po' il passo: ''Anche se facciamo poca ricerca primaria, l'Italia ha sempre contribuito molto agli studi di fase tre - spiega l'esperto - anche in questo campo pero' i segnali sono preoccupanti, con una diminuzione del 25% negli ultimi due anni. Il paese non riesce piu' ad attrarre gli investimento come una volta''.

Il commento di Sanofi. Nonostante i segnali di ripresa dell'industria farmaceutica che vengono da oltreoceano, in Italia ''La crisi deve essere ancora superata''. E' il parere di Nicoletta Luppi, vicepresidente di Sanofi Pasteur. ''In Italia la crisi deve di fatto essere ancora superata - afferma Luppi - All'esigenza di una spesa sanitaria piu' oculata ed efficiente occorre rispondere con un approccio di modernizzazione strutturale. Bisogna spendere meglio, per poter spendere meno''. Secondo l'esperta bisognerebbe puntare sulla prevenzione: ''Il modo migliore per allocare meglio le risorse e' fare in modo che la spesa sia investita in un'ottica di prevenzione ancora piu' ampia, evitando cioe' che le persone si ammalino, soprattutto quando si tratta di soggetti vulnerabili come ad esempio gli anziani - afferma Luppi - La prevenzione primaria e' un vero asset sociale ed economico ed e' importante oltre che urgente che la politica sanitaria nazionale si orienti verso questa soluzione piu' virtuosa''.

Se l'articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l'apposita funzione

Aziende
Commenti

I Correlati

Il modello giapponese per l’innovazione farmaceutica: una sfida per l’Europa
Aziende
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
BeOne Medicines Italia, Paola Coco alla guida del Medical Affairs
Aziende
BeOne Medicines Italia, Paola Coco alla guida del Medical Affairs
Paola Coco assume l’incarico di Medical Affairs Director Italy ed entra nel Leadership Team di BeOne Medicines Italia. La manager, oncologa medica, porta oltre vent’anni di esperienza tra ricerca clinica e industria farmaceutica.
Il modello giapponese per l’innovazione farmaceutica: una sfida per l’Europa
Aziende
Il modello giapponese per l’innovazione farmaceutica: una sfida per l’Europa
Il nuovo indirizzo di politica economica giapponese considera le scienze della vita un motore strategico per crescita e competitività. Un approccio che potrebbe offrire all’Unione europea spunti per rafforzare ricerca, produzione e attrattività degli
La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è entrata in alcune strutture sanitarie grazie alla collaborazione tra Kormed e Brain&Care
Aziende
La Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è entrata in alcune strutture sanitarie grazie alla collaborazione tra Kormed e Brain&Care
Quasi 350mila studenti minorenni hanno riferito l’uso di almeno una sostanza illegale nel 2025. Accanto alle dipendenze da sostanze aumentano i comportamenti problematici legati a social, gaming e gioco d’azzardo, spingendo verso modelli assistenzial
Farmaci e cambiamento climatico, l’OMS indica la strada per una regolazione più sostenibile
Aziende
Farmaci e cambiamento climatico, l’OMS indica la strada per una regolazione più sostenibile
Un nuovo documento dell’Organizzazione mondiale della sanità propone un quadro operativo per integrare la sostenibilità ambientale nei sistemi regolatori dei medicinali.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.