Un recente studio americano ha esaminato come un’infiammazione, considerata un semplice disturbo, durante una gravidanza possa aumentare il rischio di sviluppare l’autismo nel neonato.
I ricercatori hanno utilizzato la Proteina C reattiva (CRP) come biomarker infiammatorio per studiare la relazione tra la quantità di proteina presente all’inizio della gravidanza e l’incidenza dell’autismo sviluppato nella prole; l’ aumento dei livelli di CRP materni sono risultati significativamente associati all'autismo nei bambini nati con un rischio maggiore del 40%. Quindi anche se l'autismo è una sindrome neuropsichiatrica complessa e con un’ eziologia in gran parte ancora sconosciuta, questa scoperta suggerisce che un'infiammazione materna può avere un ruolo importante con possibili implicazioni per l’individuazione dell’autismo o di altre patologie neurologiche.
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Medici e infermieri, su tutti, presentano un allarmante tasso di suicidio che corrisponde a 21 ogni 100mila abitanti, rispetto alla popolazione “normale”
"I bambini e le bambine che utilizzano strumenti tecnologici e interagiscono con gli schermi subiscono due danni: uno diretto, legato alla dipendenza e l'altro indiretto, perché l'interazione con gli schermi impedisce di vivere nella vita reale"
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