
I ricercatori hanno raccolto campioni di saliva dei ragazzi coinvolti in una situazione non stressante, per valutare i livelli di ormone in assenza di tensione. Poi i controlli sono stati ripetuti immediatamente prima, durante e dopo un esperimento stressante. Così si è visto che, mentre i ragazzi in media mostravano picchi di cortisolo proprio in coincidenza con la situazione frustrante, i livelli erano bassi nei coetanei con alle spalle storie di gravi comportamenti antisociali. Lo studio suggerisce dunque che violenza e aggressività dei giovanissimi possono avere delle basi biologiche, proprio come la depressione e l’ansia.

Una revisione sistematica e meta-analisi sui biomarcatori circolanti nella PFAPA conferma il valore di PCR e SAA nel monitoraggio dell’attività di malattia, ma non identifica ancora un marcatore affidabile per distinguere la sindrome dalle infezioni

Il nuovo rapporto Istat conferma il crollo delle nascite. Dalla rete dei punti nascita alla pediatria, fino all'assistenza agli anziani, cambia la domanda di salute.

Le nuove linee guida indicano i medicinali anti-obesità per adolescenti solo quando gli interventi sullo stile di vita non hanno dato risultati. No a farmaci e chirurgia sotto i 10 anni

L’ospedale pediatrico fiorentino è il primo in Italia a rendere disponibile una formulazione con dosaggi specifici per i pazienti più piccoli. Le nuove compresse riducono il rischio di errori e rendono più semplice la gestione delle cure da parte del
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