
"Un lavoro unico, perché permette di esaminare il make-up cellulare di un ricordo, valutare come cambiano i neuroni quando questo si forma e imparare come la memoria influenza il comportamento", aggiunge Shea. Per ottenere i loro scopi, i ricercatori hanno creato ricordi nuovi di zecca 'in diretta', stimolando nelle cavie addormentate il rilascio di noradrenalina, una sostanza legata alle emozioni intense, dall'eccitazione alla paura. La presenza di noradrenalina modifica anche il bulbo olfattorio, cioè il centro che elabora gli odori nel cervello.
"Quando un animale costruisce un ricordo forte di un altro, sfrutta indizi olfattivi e noradrenalina: entrambi devono essere presenti allo stesso momento per permettere ai ricordi di fissarsi. In pratica, le memorie che si creano in queste condizioni sono più forti, e spesso si traducono in un cambiamento nei comportamenti", dice Shea.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.