Studi effettuati in passato hanno dimostrato che la neurostimolazione percutanea occipitale è stata efficace nella prevenzione dell’emicrania cronica e nella cefalea a grappolo, ma essendo questa, una procedura invasiva non viene accettata facilmente dai pazienti.
La neurostimolazione transcutanea, al contrario, non è invasiva ed un lavoro pubblicato recentemente ha valutato l’efficacia e la sicurezza della neurostimolazione trigeminale con uno stimolatore transcutaneo sopraorbitale come opzione terapeutica per la prevenzione dell’emicrania. Dato rilevante è stata la percentuale di pazienti (70%) che ha dichiarato di essere soddisfatta o estremamente soddisfatta del trattamento; inoltre il 37% dei pazienti del gruppo trattato con la stimolazione non è ricorsa ai farmaci.
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Il lavoro, che accoglie le prime evidenze dello studio Nemesis è stato pubblicato su Nature Communications e illustra la generazione e i meccanismi neuronali delle alterazioni, suggerendo nuove vie di riabilitazione
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