
Cosi' il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, a margine di un convegno sull'Hta organizzato dalla Fiaso. ''Siamo consapevoli delle difficolta', ma ora il nostro settore, e il Paese - aggiunge - ha bisogno di tornare a crescere e speriamo di avere un dialogo proficuo'' con il prossimo esecutivo che avra' a disposizione anche ''il lavoro iniziato'' dal tavolo sulla farmaceutica avviato al ministero dello Sviluppo Economico. ''Una riunione - annuncia - ci sara' la prossima settimana, a dimostrazione che c'e' la volonta' di portarlo avanti e di lasciarlo aperto per chi verra' dopo, per dare un segno di continuita' ''. Farmindustria chiede in primis ''un sistema di regole certe'' e ''tempi di accesso rapidi'' per i nuovi farmaci: ''L'accesso all'innovazione - conclude - e' importante per noi ma soprattutto per i pazienti''. Conviene anche Luca Pani, direttore dell'Aifa: il settore del farmaco ha bisogno di ''politiche stabili'' con un orizzonte ''almeno triennale''. Per Pani ''interventi annuali, semestrali o estemporanei, consentono solo 'voli radenti' che non portano impatti strutturali di cui la sanita' ha bisogno''. ''L'ideale per il farmaco, come ho detto piu' volte - ha concluso - sarebbe la creazione del fondo farmaceutico nazionale'' separato dal Fondo sanitario nazionale che ad oggi comprende anche la spesa farmaceutica.
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