
Secondo i test clinici usandoli invece del warfarin e degli altri anticoagulanti tradizionali il rischio di emorragia cerebrale cala del 70%: "L'arrivo di questi e degli altri anticoagulanti orali simili sarà una rivoluzione per chi non ha ancora iniziato la terapia - spiega Alessandro Capucci, presidente del Congresso - e quindi non è ancora abituato a gestire i continui esami del sangue necessari con gli anticoagulanti, e per chi non riesce a tenere sotto controllo i valori dei fattori della coagulazione. Una terapia adeguata potrà aiutarci a contenere gli enormi costi correlati alla fibrillazione atriale, l'aritmia con il più alto tasso di ricoveri che comporta ogni anno ben 500.000 ospedalizzazioni per un costo totale di 2.8 miliardi di euro".




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