
E' quanto emerge da un'indagine su quasi 1600 giovani condotta da Michele Ybarra dell'istituto 'Internet Solutions for Kids' di Santa Ana, in California. Secondo quanto riferito sulla rivista Pediatrics, i giovanissimi sono fino a cinque volte più a rischio di commettere atti violenti anche gravi, risse, violenze sessuali o persino sparatorie, se navigano su siti dai contenuti violenti. ''E' una vera emergenza sociale quella cui stiamo assistendo oggi - ha commentato lo studio Daniele La Barbera, direttore della clinica psichiatrica dell'Università di Palermo - oggi sempre più spesso nel nostro lavoro clinico vediamo giovani troppo impulsivi, aggressivi''. E' la cyber-generazione, quella cresciuta col mouse in mano, la più a rischio, perchè internet offre una miriade infinita di contenuti violenti che, a differenza di TV e videogame, sono frammenti di realtà, non fiction, quindi hanno maggiori capacità di impressionare. Video di bravate in classe, violenze riprese nel corso di cortei di piazza, lotte tra bande rivali e persino la violenza per la violenza, come l'assurdo episodio di Riva del Garda della 'lotta con le cinghie': la violenza ha trovato in internet un circuito enorme di diffusione e di autoalimentazione, e nei giovani i fruitori più indifesi. Per questo gli esperti Usa hanno voluto studiare l'impatto di internet sui comportamenti dei giovani. Ed hanno usato un campione di 1588 giovani (il 48% ragazze) dai 10 ai 15 anni chiedendo loro che siti avessero visitato nell'ultimo periodo e di riportare atti di violenza da loro commessi. I fatti riportati dagli intervistati vanno anche ben al di là di 'semplici' atti di bullismo: risse, aggressioni, violenze anche di natura sessuale e persino sparatorie, atti di cui si è reso protagonista il 5% degli intervistati.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.