
Gli studiosi hanno dunque prelevato campioni di sangue e passato al setaccio le abitudini alimentari dei pazienti tra il febbraio 1999 e marzo 2003. I volontari sono stati quindi divisi in tre gruppi in base ai regimi alimentari. Il primo è stato definito 'orientale' per via dell'alto contenuto di tofu, soia e altre salse nella dieta; il secondo 'occidentale' per la presenza di cibi fritti, snack salati e carne sulle loro tavole; il terzo, infine, è stato definito 'prudente', per via dell'alto contenuto di frutta e verdura nei menu.




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