
Uno studio americano recentemente pubblicato ha dimostrato come i cannabinoidi di sintesi siano gravemente dannosi per i reni; i ricercatori hanno esaminato 4 pazienti, precedentemente sani, nei quali si è riscontrato un danno renale acuto legato all’ingestione di cannabinoidi.
Gli effetti negativi, in particolare i disturbi cognitivi, di questi preparati sono ben noti; ma i pazienti che si sono presentati in ospedale hanno accusato sintomi come nausea, vomito e dolori addominali. Tre di questi presentavano un danno caratterizzato dall’escrezione di un volume di urina basso, in un solo caso, invece, una diminuzione del flusso di sangue al rene; tutti i pazienti hanno poi totalmente recuperato la funzione renale senza richiedere dialisi.
Ricerca del San Raffaele di Milano presentata a Belfast
Studio pubblicato sull'American journal of transplantation
Intervento in Usa, speranza per migliaia di malati in lista attesa
E' una malattia renale autoimmune che compromette la funzione del rene: circa un terzo dei pazienti con nefropatia membranosa progredisce verso la fase terminale
In occasione della Giornata Mondiale del Rene appello per garantire su tutto il territorio la terapia nutrizionale che può ritardare la dialisi.
Sviluppato al Karolinska, lo strumento usa grandi database clinici per individuare il rischio renale anche con valori apparentemente normali.
Un uomo ha donato un rene ad una sconosciuta in lista d’attesa, questa è la decima donazione in dieci anni.
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