
E' questo uno dei dati più significativi emersi dallo studio Hysberg, presentato questa mattina in Senato e condotto dall'Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) e da Federanziani, in collaborazione con il Consorzio Mario Negri Sud, nelle diverse regioni italiane e che ha coinvolto 1323 pazienti. Il fenomeno delle ipoglicemie negli anziani, oltre a produrre un forte impatto sul piano sociale - e' emerso - comporta gravi problemi gestionali e di sostenibilità soprattutto per il futuro, perché entro dieci anni i diabetici ultra 65enni saranno 2,5 milioni. Le crisi ipoglicemiche gravi sono episodi associati a perdita dei sensi, convulsioni o gravi alterazioni sensoriali (fino al coma) che rendono necessari l'intervento di altre persone mentre l'ipoglicemia sintomatica si manifesta con palpitazioni, tremori, sudorazione, difficoltà di concentrazione, vertigini, senso di fame e di confusione, oltre che visione offuscata. Nel presentare i risultati dello studio, Antonio Nicolucci, direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Consorzio Mario Negri Sud, ha evidenziato che ''le ipoglicemie nell'anziano, a prescindere dalla gravità, rappresentano comunque un forte elemento di pericolo, fragilità e disagio psicologico''. ''Secondo l'indagine Hysberg, il 20 per cento dei pazienti con manifestazioni ipoglicemiche gravi e il 55 per cento di quelli con manifestazioni sintomatiche, ha dichiarato di guidare ancora l'auto - conclude - un fatto che ci segnala il rischio che un importante segmento della popolazione sia esposto alla possibilità di perdere il controllo di sé mentre si trova alla guida''. ''La nostra è una società che invecchia ed è importante promuovere un concetto di invecchiamento che veda l'anziano quale protagonista attivo e responsabile della propria salute - ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in un messaggio inviato agli organizzatori - si va verso un nuovo disegno reticolare e multicentrico, orientato alla gestione dei pazienti con patologie a lungo termine, nel quale essi possano circolare attraverso specifici percorsi assistenziali integrati e personalizzati, mirati al grado evolutivo della patologia, alla complessità assistenziale e agli effettivi bisogni''. Per comprendere la dimensione del problema che si pone in materia di sostenibilità basti pensare che, nel complesso, la spesa sanitaria annuale per questa patologia è stimabile in 10/11 miliardi di euro, pari al 10/11% dell’intera spesa sanitaria: un andamento in crescita che non accenna a diminuire e che impone da subito il concorso di soluzioni, scelte organizzative e decisioni politiche da parte di tutti gli attori del sistema-salute italiano.”È soprattutto in considerazione di questi dati e di questa tendenza - ha dichiarato Roberto Messina, Presidente di Federanziani - che la nostra organizzazione sta affrontando con impegno le problematiche legate al diabete: consideriamo questo studio come uno dei primi e principali passi per giungere alla realizzazione del registro dei pazienti over 65; un presupposto fondamentale per inquadrare e comprendere le sfide che ci attendono e stimolare così scelte politiche coerenti”.
Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione
Fonte: dall'Italian Barometer Diabetes Observatory




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.