
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
La Diabetologia dell'Aou Meyer Irccs di Firenze partecipa a uno studio internazionale su un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto. Lo studio, si spiega dal Meyer, prevede l'arruolamento di pazienti dai 12 ai 35 anni con diabete di tipo 1 entro i novanta giorni dall'inizio del trattamento con l'insulina per valutare l'efficacia dell'impiego di un nuovo anticorpo monoclonale (rispetto al placebo) nella conservazione della funzione delle beta cellule pancreatiche in adulti e adolescenti con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi.
La possibilità di preservare la funzionalità di queste cellule - compromesse dalla patologia - "è una delle sfide della diabetologia e proprio in questa ottica si inserisce lo studio internazionale - si spiega sempre dal Meyer -.
Per i pazienti con diabete di tipo 1 in terapia insulinica, la ricerca di anticorpi monoclonali sempre più specifici ha l'obiettivo di preservare una secrezione beta cellulare residua "che sappiamo essere insieme all'insulina un determinante importante per mantenere un buon controllo metabolico e proteggere dallo sviluppo delle complicanze".
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Avis richiama l’attenzione sulla filiera del plasma: domanda in crescita e dipendenza dal mercato estero per una quota rilevante di farmaci salvavita.
Dalle tensioni internazionali alle ricadute sulla spesa pubblica, emergono segnali di pressione su supply chain, costi e capacità di erogazione dei servizi sanitari.
Il documento ISS del 3 febbraio non è una notizia. Ma torna attuale mentre AIFA apre il fronte della prescrittomica: dati solidi, ma ancora separati dalle scelte terapeutiche.
Oltre 4 milioni di italiani coinvolti. Schillaci: “Molti casi non diagnosticati”. De Cosmo (FeSDI): “Integrare clinica, digitale e governance”
Il disegno di legge presentato dal senatore Antonio De Poli punta a modificare il Codice della strada per aggiornare le norme alla luce dei progressi nella gestione della malattia.
Commenti