
A tutti i pazienti veniva aggiunto il farmaco in studio, il Rivaroxaban, a dosaggio compreso tra 2,5 e 5 mg x2 al dì. Lo studio doveva definire prima di tutto il dosaggio migliore per affrontare lo studio nuovo di fase III già previsto, ed analizzare il profilo di rischio del trattamento combinato anticoagulante antiaggreganti. Particolare attenzione è stata posta sulla segnalazione degli eventi avversi emorragici. E' risultato che il farmaco in studio al dosaggio di 5 mg x2 al dì, associato alla duplice antiaggregazione, previene la gran parte delle ricorrenze ischemiche con una significativa riduzione del 31% di RR e di 1,6% in termini di rischio assoluto di morte, infarto o stroke.




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