|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Sempre più Asl in notturna per tagliare le attese

Sanità pubblica

Il Veneto è in qualche modo apripista, perché in seguito all'approvazione di una delibera regionale e a un accordo con medici e personale sanitario molti ospedali della regione seguono dal primo settembre nuovi orari, in qualche caso con aperture fino alle 24 anche nel fine settimana. Accade ad esempio agli ospedali Sant'Antonio di Padova e Immacolata Concezione di Piove di Sacco dove, in un'alternanza settimanale, sarà possibile fare ecografie, tac, risonanze magnetiche ed esami mammografici. Ma anche ad esempio a Verona, nel presidio ospedaliero Borgo Roma, in cui il lunedì e il mercoledì dalle 20 alle 23, e il sabato dalle 14 alle 20 e la domenica dalle nove alle 12 si possono effettuare sia visite specialistiche ambulatoriali (pediatriche, oncologiche, pneumologiche, per l'osteoporosi, geriatriche, dermatologiche, endocrinologiche, neurologiche) che esami come risonanze magnetiche nucleari, ecografie, ecocardio ed ecocolordoppler. Ma anche in Lombardia e in Toscana singole aziende sanitarie sperimentano da qualche tempo forme di flessibilità, per venire incontro alle esigenze di una vita quotidiana dai ritmi sempre più frenetici. All'istituto neurologico Besta di Milano, ad esempio, le sale operatorie fanno orario prolungato fino alle 20 e dallo scorso anno vengono offerte prestazioni radio - diagnostiche anche il sabato mattina, mentre al Policlinico fino alle 20 dal lunedì al venerdì è possibile eseguire una tac in neuro radiologia, si fanno screening mammografici anche il sabato ed è aperto tutti i giorni (sabati e domeniche compresi) dalle 8 alle 20 una guardia attiva odontoiatrica oltre ad esserci un pronto soccorso dedicato alle violenze sessuali e domestiche con personale specializzato attivo 24 ore su 24 presso la clinica Mangiagalli. Al Policlinico di San Donato è possibile fare una risonanza magnetica o una tac anche di sabato e domenica, fino alle 19 e una mammografia anche il sabato fino ad ora di pranzo, mentre all'istituto ortopedico Galeazzi la radiologia convenzionale chiude alle 19.45 ed è possibile fare una risonanza anche il sabato fino alle 13. In Toscana, invece l'azienda Usl 4 di Prato focalizza l'attenzione sui servizi territoriali, offrendo tutti i giorno fino alle 20 dei pacchetti di prestazioni (diagnostica e consulenza specialistica) attivabili dai medici di base in caso di disturbi che richiedono comunque un'urgenza, come ad esempio le coliche renali o biliari, e che consentono al paziente di non andare in ospedale. Nel Lazio, dove pesa come una spada di Damocle il piano di rientro dal deficit sanitario, sono alcune strutture private ad offrire servizi prolungati e nel week end ma il governatore Nicola Zingaretti promette che "dal 1 gennaio 2014 ci sarà una netta riduzione delle liste d'attesa". Imperativi per riuscirci tempi certi, drastico coinvolgimento dei privati e macchinari diagnostici sfruttati a pieno regime. Inoltre è in arrivo il codice prestazioni: visite urgenti entro 72 ore.

L'intervista a Zaia: ''Un'iniziativa interessante e apprezzata quella di accedere agli ospedali per esami e visite anche fuori dall'orario canonico'', ha detto Zaia, che ha aggiunto: ''E' una cosa che ho voluto con forza, aprire gli ospedali di notte. Lunedi', mercoledi', sabato e domenica dalle 20 alle 24. Quando sono stato eletto nel 2010 mi e' stato detto di comprare piu' macchine per abbattere le liste di attesa, la verita' e' che non ne ho comprate di nuove ma faccio lavorare di piu' le macchine che abbiamo. I cittadini sono felicissimi perche' trovano strade vuote, parcheggi e ospedali non congestionati, perdono meno tempo e hanno cure e diagnosi piu' efficienti''. Zaia ha spiegato che i risultati ottenuti ''sono eccezionali, abbiamo iniziato dal 1 settembre: in tutto il Veneto si possono fare risonanze, Tac, mammografie e altra diagnostica di notte. La sola Usl di Treviso ha gia' in programmazione dal 1 settembre 2300 tra Tac e risonanze magnetiche, Vicenza e' gia' a 700. Direi che e' una vera rivoluzione culturale nell'approccio alla cura del cittadino''. E i lavoratori come l'hanno presa? ''Voglio ringraziare infermieri, medici, amministrativi, perche' sara' magari una levataccia o la necessita' di star li' fino a tardi, ma abbiamo chiuso un bell'accordo, primo nazionale. Se continua cosi' apriremo gli ospedali di notte tutti i giorni, e' una grande opportunita'. Poi riusciamo a pagare degli straordinari, che in periodo di crisi non guastano alle buste paga''. ''La mia visione - ha spiegato il presidente del Veneto - e' sempre stata una ed unica: la cura del paziente ricoverato avviene di giorno, quindi impegniamo i medici con i pazienti ricoverati e le emergenze, di notte ci occupiamo di diagnostica, che e' un'utenza spesso di routine, di controllo. Da noi funziona a tal punto che l'abbattimento della lista di attesa sta andando verso zero, c'e' ancora qualche difficolta' in qualche comparto come quello dell'oculistica, ma stiamo agendo con forza, e ricordo che una mammografia urgente in veneto, se il cittadino da' disponibilita' a muoversi rispetto a contesti vicino casa, riusciamo a garantirla in 48 ore''. Infine, Zaia ha ricordato che ''il Veneto e' stato il primo e lo ha voluto con forza, non abbiamo lavorato poco, e' un'idea che porto avanti da inizio mandato nel 2010 e ci abbiamo messo un paio di anni perche' e' una grande macchina organizzativa. Ho ricevuto chiamate da tutte le parti di Italia e da molti Paesi europei perche' e' entusiasmante questa nuova visione di portare i cittadini di notte. Piace - conclude Zaia - perche' i cittadini ringraziano per l'abbattimento delle liste d'attesa e perche' forse per la prima volta le amministrazioni non complicano la vita''.

pubblicità

Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione

Fonte: regione Veneto, regione Lombardia, lazio

Sanità pubblica
Commenti
GC
Giulio Cannas
Sempre più Asl in notturna per tagliare le attese... ma dove sta il risparmio quando viene applicato in maniera indifferenziata anche laddove non ci sono liste di attesa... così ho l'impressione che i costi aumentino inducendo lo spostamento delle prestazioni in fascia notturna, ma forse non riesco a vedere così lontano come i nostri politici, chiedo venia per le mie limitate capacità.
Rispondi
01/10/2013 11:51
AM
Armando Minciotti
Allora mi complimento con te per la tua professionalità; però ti prego di credere che di colleghi ospedaliero altrettanto professionali purtroppo ne vediamo pochissimi, con inevitabili ricadute negative in termini di efficienza e funzionalità dell'intero sistema. E la tua onesta intellettuale deve farti anche ammettere che, fortunatamente, non tutti i MMG sono così negativi come tu dici altrimenti il sistema sarebbe saltato già da tempo. Auspico vivamente come te, nel comune interesse, una maggiore coscienza e dignità professionale! Mi voglio illudere che in un futuro prossimo ci si possa riuscire: sperare non costa nulla e aiuta a sopportare le amarezze quotidiane. Auguro a tutti noi un futuro migliore!
Rispondi
28/09/2013 22:33
AS
Annarita Soldo
Non so gli altri ma ti assicuro che la sottoscritta prescrive esami e quan t altro ai pz quando lo ritiene necessario ed anche oltre il proprio limite di competenza effettuando unicamente esami diagnostici. Come al solito come tra voi esistono tantissimi Mmg che pensano solo a portare a casa il proprio stipendio questo capita anche tra ospedalieri e specialisti. Come dici tu " chi è senza peccato......." Manca solo un po' di coscienza e dignità professionale!
Rispondi
28/09/2013 15:16
AM
Armando Minciotti
Parlo da MMG. Il paziente esente chiede (tanto non paga!) e il medico deve fare da filtro per conto terzi con tutto quel che ne consegue in termini di costante conflittualità: questa è la realtà, non ci nascondiamo dietro un dito! Occorrono correttivi. Rivedere le esenzioni e colpire i falsi esenti, stabilire anche per loro una franchigia oltre la quale pagano qualcosa, oppure mini ticket (fisso o in percentuale sul costo della prestazione) per tutti gli esenti. Quanto ad uccidere il SSN forse la collega Soldo non sa, o finge di non sapere, che gran parte delle nostre prescrizioni è indotta da ospedalieri o specialisti che evitano accuratamente di prescrivere su ricettario SSN. Quindi scaricare le colpe sempre sugli altri mi pare un gioco semplice, puerile e soprattutto inconcludente. Tutti abbiamo le nostre colpe e dobbiamo onestamente farcene carico. Qualcuno disse "....chi è senza peccato scagli la prima pietra!"
Rispondi
28/09/2013 12:26
AS
Annarita Soldo
Caro dott pagnini perché dove lavoro non solo non ho il tempo x respirare o andare a fare i miei fisiologici bisogni ma non ho neanche il telefono e poi poiché sono internista e non un tecnico di radiologia credo di saper fare il mio lavoro chiedendo al paziente anamnesi visionando la sua documentazione clinica e facendo un esame obiettivo ci arrivò da sola al motivo di tanta insistenza. Cari saluti
26/09/2013 21:55

I Correlati

Liste d'attesa, Agenas: migliora il rispetto dei tempi per visite urgenti e diagnostica
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Sanità pubblica
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Nel 2022 l'Italia era a 7,2 giorni di ricovero medio. Ospedali di Comunità, cure domiciliari e telemedicina dovranno dimostrare di poter alleggerire gli ospedali
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Ginecologia
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Un’indagine dell’Istituto superiore di sanità evidenzia una discrepanza tra quanto dichiarato dalle future mamme e quanto emerge dai campioni biologici. Gli esperti rilanciano il messaggio: «zero alcol in gravidanza»
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.