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Liste d'attesa, Agenas: migliora il rispetto dei tempi per visite urgenti e diagnostica

Nel primo semestre 2026 cresce la quota di prestazioni erogate entro le scadenze previste. Le visite oncologiche raggiungono il 95,2% di rispetto dei tempi di garanzia.
Sanità pubblica

Migliora il rispetto dei tempi di erogazione per visite specialistiche ed esami diagnostici classificati come urgenti o brevi. È quanto emerge dal Bollettino sull'andamento delle liste d'attesa pubblicato da Agenas, che registra nel primo semestre del 2026 un incremento della quota di prestazioni effettuate entro le scadenze previste rispetto allo stesso periodo del 2025.

Più prestazioni erogate entro i tempi previsti

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Secondo il monitoraggio dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l'81% delle visite urgenti (classe U) è stato effettuato entro tre giorni, in aumento rispetto al 77,7% del primo semestre 2025. Cresce anche il rispetto dei tempi per le visite in classe B, da eseguire entro dieci giorni, passate dal 77,3% all'80,2%.

Un andamento analogo riguarda la diagnostica. Gli esami urgenti eseguiti entro tre giorni salgono dal 73,2% al 76,4%, mentre quelli classificati in classe B passano dal 75,9% al 77,6%.

Il bollettino arriva a circa due mesi dalla presentazione della Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle liste d'attesa, che consente di rilevare i tempi di erogazione di 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 prestazioni diagnostiche nelle strutture pubbliche e nel privato accreditato.

Aumentano prenotazioni e attività nel weekend

Nel primo semestre dell'anno le prenotazioni sono aumentate da 13,3 milioni a 14,9 milioni. Secondo Agenas, poco più di 30 mila prestazioni sono state erogate oltre i tempi indicati nella prescrizione. In crescita anche l'attività svolta nei fine settimana, con 357 mila visite ed esami effettuati, circa 27 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Tra le visite specialistiche, quelle oncologiche fanno registrare la maggiore aderenza ai tempi di garanzia, con il 95,2% delle prestazioni eseguite entro le scadenze previste, in aumento di un punto percentuale rispetto all'anno precedente. Migliorano anche le visite gastroenterologiche (dal 70,8% al 74,7%), pneumologiche (dal 77,7% all'80,9%) e fisiatriche (dal 78,5% all'82,7%).

Tra gli accertamenti diagnostici si evidenzia il progresso della colonscopia, che passa dal 60,8% al 69,8% di prestazioni effettuate entro i tempi previsti. In crescita anche gastroscopia (dal 66,4% al 71,9%), mammografia (dall'86,1% all'89%), ecografia mammaria (dal 78% all'81,6%) e risonanza magnetica dell'addome (dal 78,6% all'81%). In lieve calo, invece, la risonanza magnetica del tronco encefalico, che scende dall'83,9% all'81,9%.

Sanità pubblica
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