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PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere

Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Sanità pubblica

La Missione 6 Salute del PNRR entra nell'ultima fase di attuazione. Il Ministero della Salute ha comunicato il raggiungimento dei due target collegati alla nona rata e ha già rendicontato sette dei dieci obiettivi previsti per la decima e ultima richiesta di pagamento. A questo punto restano da chiudere soltanto tre target. Sono però tra i più rilevanti dell'intero programma perché riguardano l'effettiva operatività delle nuove strutture territoriali e il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e subintensiva.

Il percorso verso la conclusione della Missione Salute passa intanto dalla digitalizzazione. Per la nona rata erano previsti due obiettivi. Il primo riguardava almeno 280 Dipartimenti di emergenza e accettazione di primo e secondo livello. Il risultato comunicato dal Ministero supera il target, con 281 DEA che hanno aumentato di almeno un livello la propria maturità digitale e 264 che hanno raggiunto almeno il secondo livello.

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Superato anche l'obiettivo relativo al Fascicolo sanitario elettronico. Il PNRR chiedeva che almeno l'85% dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta alimentasse e utilizzasse il FSE. A dicembre 2025 la percentuale rilevata dal cruscotto di monitoraggio consultato con la Commissione europea aveva raggiunto il 95,2%.

Telemedicina oltre il target, rinnovate 3.170 apparecchiature

Con la decima rata il PNRR arriva invece alla chiusura della Missione 6. Dei dieci obiettivi previsti, sette sono già stati rendicontati alla Commissione europea.

Uno dei risultati più consistenti riguarda la telemedicina. L'obiettivo fissato dal Piano era raggiungere almeno 300 mila assistiti. I dati della Piattaforma nazionale di telemedicina ne certificano 566.321 entro dicembre 2025, quasi il doppio della soglia prevista.

Procede parallelamente la costruzione dell'infrastruttura digitale legata al Fascicolo sanitario elettronico. Sono stati completati i collaudi funzionali dell'Ecosistema Dati Sanitari e gli interventi sul sistema Tessera Sanitaria e sull'Infrastruttura Nazionale di Interoperabilità. Anche la produzione dei documenti sanitari in formato nativo FSE ha superato ampiamente il target del 90%, raggiungendo il 98,9% per i principali documenti monitorati, dalle lettere di dimissione ai verbali di pronto soccorso fino ai referti diagnostici.

Sul versante tecnologico sono state inoltre consegnate e collaudate oltre 3.170 grandi apparecchiature, rispetto alle 3.100 richieste dal PNRR. Risultano raggiunti anche gli obiettivi sulla formazione digitale e manageriale di 4.500 professionisti, sugli interventi antisismici in almeno 84 strutture ospedaliere e sui 225 milioni di euro di pagamenti per interventi di edilizia e ammodernamento tecnologico finanziati attraverso gli accordi di programma.

La verifica finale su Case e Ospedali di Comunità

La parte più delicata arriva però adesso. Tre dei trenta obiettivi complessivi della Missione Salute devono ancora completare la rendicontazione e riguardano interventi destinati ad avere un impatto diretto sull'organizzazione dell'assistenza.

Il primo richiede il completamento di almeno 5.922 posti letto di terapia intensiva e subintensiva, programmati originariamente con il decreto legge 34 del 2020 e successivamente confluiti tra i progetti in essere del PNRR. Il Ministero sta acquisendo e verificando la documentazione necessaria a dimostrarne il completamento.

Gli altri due riguardano il cuore della riforma dell'assistenza territoriale disegnata dal DM 77. Per raggiungere il target dovranno risultare operative almeno 1.038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità secondo gli standard minimi concordati con la Commissione europea.

Ed è un passaggio sostanziale. La verifica non riguarda semplicemente la conclusione dei lavori o l'esistenza fisica delle strutture. Il target europeo richiede la loro operatività sulla base degli standard previsti dal DM 77, elemento che sposta l'attenzione dalla realizzazione edilizia alla capacità effettiva di erogare assistenza.

Ministero, Regioni e Province autonome stanno quindi completando le verifiche e raccogliendo le evidenze necessarie alla rendicontazione. Saranno questi ultimi tre target a chiudere la Missione 6 e a misurare, oltre all'avanzamento finanziario del PNRR, quanto della nuova organizzazione sanitaria costruita negli ultimi anni sia diventato concretamente operativo.

Sanità pubblica
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