
I fosfolipidi, mediante l’attivazione della tirosina-idrossilasi, stimolano la sintesi della dopamina e producono un effetto di inibizione sulla iperprolattinemia all’azione dei farmaci dopamino-antagonisti, e quindi i neurolettici.
Un gruppo di ricercatori è partito da ciò per studiare l’azione dei fosfolipidi sui farmaci neurolettici, dimostrando che ne contrastano l’azione. Lo scopo dello studio è stato quello di verificare la possibilità di ottenere una riduzione della iperprolattinemia in un gruppo di pazienti schizofrenici trattati con neurolettici da tanto tempo associando un trattamento con fosfolipidi ipotalamici. La ricerca ha dimostrato che il trattamento con fosfolipidi ha effetto inibitorio sulla iperprolattinemia secondaria senza però esplicare un’azione antagonista sull’effetto antipsicotico dei neurolettici.




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