|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Le allergie al cibo si curano durante l’allattamento

Pediatria

 E anche se una buona parte di questi bambini, con una dieta di esclusione, guarisce entro i primi 3-4 anni di vita, più del 20% rimane molto sensibile anche negli anni successivi. Secondo molti ricercatori, la politica di ritardare l'introduzione di alimenti potenzialmente allergizzanti in bambini a rischio è stata deleteria.  Il progetto 'Lattanti al bivio' è stato pensato per i lattanti del primo anno di vita che abbiano dimostrato una predisposizione all'allergia alimentare. Sono state coinvolte due tipologie di bambini: quelli che alle prime ingestioni di discrete quantità di latte vaccino, uovo o frumento hanno avuto una reazione allergica acuta immediata, e quelli con dermatite atopica in allattamento materno esclusivo, che prima dello svezzamento mostrino immunoglobuline (IgE) verso latte, uovo e frumento. Ai lattanti sono state così offerte in ospedale piccole dosi di questi alimenti, diluiti in acqua o altro liquido. Se il bambino le tollerava, continuava a casa una somministrazione quotidiana della dose testata e dopo 2-3 settimane tornava in ambulatorio per raddoppiare la dose. In pochi mesi di regola si è assistito ad una liberalizzazione della dieta verso l'alimento considerato, con una riduzione, fino alla totale negativizzazione delle immunoglobuline e la contestuale comparsa degli 'anticorpi della tolleranza'. Nel gruppo che ha partecipato allo studio, il 100% dei casi ha raggiunto la completa tolleranza entro i 27 mesi, contro il 23% di tolleranti alla stessa età trattati secondo le linee guida. 

pubblicità

Fonte: burlo garofalo

Pediatria
Commenti

I Correlati

Allergie infantili ad alto rischio: una formula parzialmente idrolizzata si associa ad una minore incidenza di dermatite atopica
Ricerca
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
L'Impegno di Aptamil: la ricerca scientifica al servizio della nutrizione infantile
Aziende farmaceutiche
L'Impegno di Aptamil: la ricerca scientifica al servizio della nutrizione infantile
Una nuova campagna racconta il legame tra ricerca scientifica e genitorialità, mettendo al centro l'impegno di Aptamil nello sviluppo di soluzioni nutrizionali per la prima infanzia. Focus su Aptamil 2 Nutribiotik e Aptamil 2 Profutura e sul valore d
Bambini e dispositivi digitali, dalla Sip sostegno al ddl per limitare l'esposizione sotto i 3 anni
Istituzioni
Bambini e dispositivi digitali, dalla Sip sostegno al ddl per limitare l'esposizione sotto i 3 anni
Presentata proposta di legge bipartisan per regolamentare l'esposizione ai dispositivi digitali nella prima infanzia. La SIP richiama le evidenze sui rischi per lo sviluppo neurocognitivo, il linguaggio e le relazioni.
Guida “Oltre lo Sguardo”, Pro Vita porta la protesta davanti alla sede della Sip
Pediatria
Guida “Oltre lo Sguardo”, Pro Vita porta la protesta davanti alla sede della Sip
L'associazione torna a chiedere il ritiro del documento e le dimissioni dei vertici della Società italiana di pediatria. Coinvolgendo anche Iss e ministro della Salute

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.