
Si chiama 'Lattanti al bivio' il progetto pilota che ha coinvolto 100 neonati, avviato dall'ospedale Burlo Garofolo di Trieste per prevenire le allergie alimentari. Come spiega la stessa struttura sul suo sito, negli ultimi anni sono molto aumentate le reazioni allergiche acute immediate, di tipo anafilattico, provocate dagli alimenti.
E anche se una buona parte di questi bambini, con una dieta di esclusione, guarisce entro i primi 3-4 anni di vita, più del 20% rimane molto sensibile anche negli anni successivi. Secondo molti ricercatori, la politica di ritardare l'introduzione di alimenti potenzialmente allergizzanti in bambini a rischio è stata deleteria. Il progetto 'Lattanti al bivio' è stato pensato per i lattanti del primo anno di vita che abbiano dimostrato una predisposizione all'allergia alimentare. Sono state coinvolte due tipologie di bambini: quelli che alle prime ingestioni di discrete quantità di latte vaccino, uovo o frumento hanno avuto una reazione allergica acuta immediata, e quelli con dermatite atopica in allattamento materno esclusivo, che prima dello svezzamento mostrino immunoglobuline (IgE) verso latte, uovo e frumento.
Fonte: burlo garofalo
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