
Tuttavia secondo uno studio della società svizzera di consulenze Birgli, nei cinque Paesi dell’Unione (Francia, Grecia, Polonia, Spagna e Regno Unito) non emergono spiegazioni semplicistiche sulle cause che determinano irreperibilità e rotture di stock. Anzi, la complessità che contraddistingue i vari mercati nazionali implica una causalità «multifattoriale» i cui elementi variano da Paese a Paese. In base all’indagine diventa quindi auspicabile una collaborazione più stretta tra stakeholder e soprattutto un intervento legislativo che imponga a tutti gli operatori di condividere i propri dati: una delle evidenze della ricerca, infatti, è che a ostacolare eventuali risposte al problema non è l’assenza di informazioni, ma piuttosto l’indisponibilità dei singoli stakeholder nel metterli a disposizione degli altri
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Fonte: Birgli




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