Per la prima volta in Europa una delle malattie cardiologiche più diffuse e più serie è stata curata in modo dolce, attraverso l'endoscopia.
L'intervento è stato eseguito in Italia su due pazienti negli Spedali Civili di Brescia, senza aprire il torace, senza arrestare il cuore e senza la circolazione extracorporea, come accadeva invece finora per la cura di questa malattia, che colpisce il 7% della popolazione occidentale oltre i 65 anni e che in Italia interessa circa tre milioni di persone. Ha eseguito l'intervento il gruppo di Claudio Muneretto, direttore della cattedra di Cardiochirurgia dell'università di Brescia. L'operazione è stata eseguita sotto la supervisione di Andy Kiser, il cardiochirurgo statunitense che ha inventato la tecnica e che finora l'ha applicata in alcune decine di casi. Nel torace dei due pazienti sono stati eseguiti alcuni forellini di alcuni millimetri di diametro, nei quali è stata introdotta una sonda di ablazione a radiofrequenza che ha permesso di bloccare l'impulso anomalo causa dell'aritmia.
Società scientifiche ed esperti concordano sulla necessità di agire sull’organizzazione e il monitoraggio – anche attraverso i LEA - e sulla comunicazione per un paziente più consapevole
Per colmare questo vuoto, è stato realizzato il Manifesto: “Rischio cardiovascolare residuo: analisi del contesto e delle opzioni terapeutiche, tra innovative strategie di prevenzione e sostenibilità di sistema”
Abbott annuncia la disponibilità in Italia di AVEIR™ DR, il primo sistema di pacemaker bicamerale senza fili al mondo per trattare le persone con un ritmo cardiaco anomalo o più lento del normale. Eseguiti già i primi impianti in Italia
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
Al Senato il punto su diagnosi tempestiva, percorsi omogenei e interoperabilità del Fascicolo sanitario elettronico.
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