
Così il past-president dell'Associazione nazionale dei cardiologi ospedalieri (Anmco), Francesco Chiarella, commenta l'operazione eseguita a Miami dall'equipe guidata dall'italiano Marco Ricci, che ha portato a termine con successo un trapianto cardiaco su una ragazza di 14 anni rimasta per 118 giorni senza cuore, sopravvivendo solo grazie ad una macchina che per quasi tre mesi le ha pompato sangue nell'organismo. Un intervento, eseguito lo scorso ottobre primo al mondo su una paziente così giovane: si è infatti a conoscenza di un solo caso analogo, avvenuto in Germania, ma riguardante un paziente adulto. La tecnologia rappresentata da ''pompe extraxcorporee che danno un supporto al cuore, presente ma non più in grado di pompare sangue - ha spiegato Chiarella - è nota, ed in uso da qualche tempo con ottimi risultati.




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