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Cottarelli e Lorenzin, tutti i tagli nella sanità

Sanità pubblica

 

Dalla sanità arriveranno 300 milioni. E altri 10 miliardi li metterà da parte Lorenzin in tre anni con l'impegno però di reinvestirli nel servizio pubblico. Intanto il ministro della Salute ha presentato il suo disegno di legge sul pianeta salute (clicca qui per leggere i dettagli) che, tra l'altro, prevede il riordino degli ordini professionali. Per quanto riguarda invece i risparmi, il ministro della Salute conferma la possibilità di ottenere attraverso il patto con le Regioni 10 miliardi in tre anni da poter poi reinvestire nella Sanità. Lorenzin ha ricordato come la lotta agli sprechi possa avvenire anche attraverso le centrali di acquisto. Ma più in generale Lorenzin, rispetto al dibattito in corso in questi giorni sui tagli nei vari settori, ha replicato: ''Basta con questi leziosi dibattiti se i tagli sono di destra o di sinistra. O sono buoni o sono cattivi''.  Ed ecco allora i particolari: "Abbiamo già individuato 900 milioni di euro da recuperare tagliando i ricoveri inappropriati, cioè che non servono alla cura del paziente, e riducendo le degenze inutili. Quei soldi serviranno, 300 milioni all’anno, per finanziare nuovi lea, i livelli essenziali di assistenza, cioè le prestazioni sanitarie che le Regioni devono assicurare ai propri cittadini. Ma questo è solo un esempio", spiega il ministro. "Abbiamo ancora grossi margini sull’acquisto di beni e servizi. Se facciamo delle centrali uniche, regionali, per comprare dai fornitori e magari rinegoziamo alcuni contratti possiamo recuperare tra il 10 e il 15% di quanto spendiamo per gli acquisti. Si tratta di diversi miliardi di euro. Questi soldi li reinvestiremo in tecnologie". "Poi c’è l’e-health - incalza LOrenzin -, cioè l’informatizzazione del sistema sanitario. A regime ci farà risparmiare 7 miliardi, perché ad esempio ci permetterà di conoscere in tempo reale come funzionano gli ospedali e gli stessi reparti, cosa che permette di intervenire prima che si crei un danno economico dovuto agli sprechi di risorse, ad esempio per cure di cui i pazienti non avrebbero bisogno".

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Cottarelli, dunque, ha fatto cadere il velo sulla sua spending review e anche sulle risorse che serviranno per il cuneo fiscale (clicca qui per leggere i dettagli).. Dalla sanità, come dicevamo, arriveranno 300 milioni prelevati dai tagli sui Lea e sugli acquisti che verranno centralizzati, come richiesto anche dal Lorenzin. D'altra parte il commissario nominato da Letta non aveva mai fatto mistero sulla sua volontà di andare a incidere sulle spese della sanità pubblica. Un altro capitolo riguarda le pensioni: il contributo temporaneo dagli assegni pensionistici vale 1,4 miliardi quest'anno, 1 miliardo nel 2015 e 500 milioni nel 2016. Soldi di cui, però, il governo non intende fare uso, come lo stesso Renzi ha tenuto a sottolineare. Invece la scure si abbatterà sulle forze dell'ordine, sui costi della politica, sulle auto blu, sugli incentivi alle imprese, sulle partecipate, sulla difesa, sulle prefetture, capitanerie di porto, consulenze, illuminazione pubblica, immobili, pensioni di guerra e di reversibilità. E' un elenco lunghissimo, di 33 voci, quello con cui il Commissario per la spending review, Carlo Cottarelli, si è presentato venerdì scorso a Palazzo Chigi per sottoporre al governo il suo piano. 

 

Il dossier di Cottarelli si muove su 5 capitoli di spesa, analizzati punto per punto. In molti casi il commissario è ripartito dal lavoro già intrapreso dai suoi predecessori, Pietro Giarda e Enrico Bondi. Per esempio nella voce che riguarda i consumi energetici e l'illuminazione delle aree pubbliche, con l'operazione che Bondi aveva soprannominato 'Cieli bui' e da cui nel 2012 si puntavano a recuperare 500 milioni di euro a regime. Il primo capitolo dell'ex capo degli Affari fiscali del Fmi riguarda oggi l'efficientamento diretto della pubblica amministrazione, da cui ottenere, anche grazie al lavoro della Consip, 2,2 miliardi quest'anno (dei 7 teorici complessivi nei 12 mesi), 5,2 miliardi nel 2015, fino ai 12,1 del 2016. Per il 2014, sono previsti 800 milioni da beni e servizi, 200 milioni dalla pubblicazione telematica degli appalti pubblici, 100 milioni dalla riduzione delle consulenze e delle auto blu, 500 milioni dal taglio dei dirigenti della pubblica amministrazione, 100 milioni dai corsi di formazione, 100 appunto dall'illuminazione pubblica, 400 da altre proposte da gruppi ministeriali. Il secondo capitolo riguarda invece le 'riorganizzazioni': delle province (100 milioni quest'anno) e delle spese degli enti pubblici (altri 100 milioni). Dello stesso ramo fanno parte anche le sinergie tra i corpi di polizia, la digitalizzazione, le prefetture, i vigili del fuoco, le comunità montane, che però cominceranno a dare i loro frutti nel 2015. Dal ridimensionamento dei costi della politica (Comuni, Regioni e finanziamento ai partiti, oltre a organi costituzionali), Cottarelli punta ad ottenere 400 milioni quest'anno. Dalla riduzione dei trasferimenti inefficienti, quarto capitolo, potrebbero invece arrivare 2 miliardi (1,4 miliardi dalla riorganizzazione dei trasferimenti statali e regionali alle imprese, 300 milioni dai trasferimenti alle ferrovie, 100 dalle partecipate locali del trasporto pubblico, 200 dai microstanziamenti vari).

Qual è la vostra opinione sui tagli alla spesa?

Il decreto legge sulla sanità

 Fonte: ansa, tempo, mef

Sanità pubblica
Commenti
TO
Tristano Orlando
Chiedo scusa al collega COSI : Non condivido l'esclamazione " siamo italiani" !!! Quelli citati da te non " sono italiani" SONO ITALIANI LADRI,APPROFITTATORI E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA. SONO DEI CATTIVI ITALIANI! . In alternativa ci sono milioni di italiani che non approfittano delle opportunità offerte a chi ne ha bisogno, che pagano le tasse, che si comportano onestamente. QUESTI SONO I BUONI ITALIANI CON I QUALI MI IDENTIFICO. ... e non venitemi a dire che sono ottimista !Tristano ORLANDO
Rispondi
19/03/2014 23:39
AC
Antonio Giuseppe Cosi
CONFERMO QUANTO RIFERITO DALLA COLLEGA PETRUCCI.ANCHE IN PROVINCIA DI LECCE E01 C01 E02 C02 90%FASULLI.NON SI TRATTA SEMPRE DI POVERA GENTE MA SPESSO SONO ARTIGIANI CASALINGHE COLF CHE HANNO GIA IN CASA LO STIPENDIO DEL MARITO E A 60 ANNI AVRANNO COMODAMENTE 650 EURO AL MESE DI PENSIONE SENZA AVER MAI LAVORATO PERCHE' RIESCONO A FAR RISULTARE 50 GIORNATE LAVORATIVE ANNUE X AVERE DIRITTO A INDENNITA' DI DISOCCUPAZIONE ED ESENZIONI E02 .POI VIENE L'INSEGNANTE MONOREDDITO CHE HA FIGLI CHE STUDIANO E PAGANO TUTTO (FARMACI ES. LAB RX). VEDO ANCORA VENIRE IN AMBULATORIO PAZIENTI CHE DA VENTANNI PERCEPISCONO INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO FASULLE(L'ULTIMA ERA UNA DONNA DI 76 ANNI DIABETICA CHE STA MEGLIO DI ME). SIAMO ITALIANI!!!! QUANDO C'E' DA APPROFITTARE SIAMO SEMPRE PRONTI. !!!!!!!!!!!!!!!!!! VORREI SAPERE PERCHE' LO STATO CONTINUA A DARE SOLDI A CHI HA BISOGNO . DOVREBBE ASSICURARE ASSISTENZA E SERVIZI ACHI STA VERAMENTE MALE COSI SI CREEREBBERO POSTI DI LAVORO NUOVI.
Rispondi
19/03/2014 18:12
CP
Calogera Petrucci
Nella mia regione la sicilia i poliambulatori e gli studi medici sono intasati solo ed esclusivamente da pazienti E01,E02'CO1,e quantaltro e vi posso garantire che non soffrono la fame ma stanne bene perche non pagano un euro di tasse anzi percepiscono con il collocamento fittizio dei braccianti agricoli indennita' di disoccupazione 'malattia ect con i quali i figli sfilano all'universita' con abiti e borse firmate .eliminiamo le esenzioni perche chi non le ha paga due volte ,tasse e onesta'.in sicilia c' e la mentalita' che i risparmi si fanno per il bisogno per cui quando si sta male sul serio non si ricorre al pubblico ma al privato .....e li le esenziono non contano ,contano solo per certificati malattia e una futura pensione invalidita.controlli ,controlli e solo controlli la strada da fare.
Rispondi
19/03/2014 08:56
TG
Tommaso Giaccaglia
Per fare dei bei tagli, eleganti e non lineari, ricercati e non banali, perché non si chiama qualche gran nome dell'alta moda?
Rispondi
19/03/2014 01:48
RF
Roberto Fiaccavento
ritengo che non dovrebbe essere la sanità la voce su cui fare i tagli ,ma se proprio dovrà essere così perchè non la smettiamo con la demagogia della difesa del cittadino a scapito dei medici che vengono allineati quasi a dei delinquenti.Che la politica abbia il coraggio di eliminare le esenzioni e vedrete che a fare visite ,esami e ricoveri saranno solo i veri malati e non tutti gli ipocondriaci che intasano regolarmente gli ospedali ed i pronto soccorso.
18/03/2014 23:17

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