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ABIO, 30-40% bimbi ricoverati in reparti per adulti

Pediatria

Un processo di umanizzazione che, secondo Fazio, passa per tre punti chiave: informazioni chiare e puntali, architetture moderne e accoglienti e un'organizzazione che consideri il paziente al centro dell'atto medico. Ma soprattutto valutazioni continue della qualità delle prestazioni. "Occorre - evidenzia il sottosegretario - ripensare a un'informazione puntuale, che prenda per mano i piccoli pazienti e le loro famiglie fin dall'ingresso nel luogo di cura". Ma anche a un percorso per il dopo: quando il piccolo paziente esce dall'ospedale, non deve essere abbandonato. "Dobbiamo pensare, inoltre, alle nuove tecnologie", chiave per diagnosi e cure "ma che a volte possono spaventare anche gli adulti: sappiamo che l'1,5% dei pazienti è preso dal panico quando deve entrare in una risonanza magnetica. Pensiamo a quanto questo tubo chiuso e rumoroso possa terrorizzare un piccolo malato. Ecco, bisogna avere il tempo e il modo di trasformare questo esame in una sorta di gioco", suggerisce Fazio. "Abbiamo delle buone pediatrie in Italia - continua - ma le diseguaglianze fra le regioni sono ancora troppe.

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Dobbiamo annullarle, valutando la qualità dei servizi. E passare gradatamente dall'assistenzialismo a una nuova organizzazione della sanità, con elementi misurabili". Per evitare i ricoveri impropri o gli accessi immotivati al pronto soccorso dei piccoli pazienti nei fine settimana, "quando il pediatra non si trova", Fazio pensa a strutture 'h-12' o 'h-24' sul territorio, che rispondano alle esigenze dei genitori e dei bimbi malati. Un impegno che, per Abio, passa attraverso il rispetto dei diritti evidenziati nella Carta. "Una novità che tutti, medici, infermieri, volontari e famiglie devono capire e utilizzare - sottolinea il giornalista Beppe Servegnini, testimonial della campagna di comunicazione promossa dall'associazione - Un documento studiato per aiutare una società civile che davvero vuol essere degna di questo nome". Insomma, per funzionare davvero la Carta deve essere conosciuta e adottata in tutti gli ospedali della Penisola.
Pediatria
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