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Adolescenti, tra alcol e droga

Pediatria

FUMO E DROGA. Fra il 2007 e il 2008 i fumatori sono passato dal 23,6% al 30,2%. I ragazzi che hanno raccontato nell'indagine dei pediatri di fumare cannabis sono passato dal 34,9 al 41,7% (un aumento del 19%), beve vino il 40,5 (+2%) e si è ubriacato oltre un ragazzo su 10 (+12% rispetto allo scorso anno). ''Il consumo di fumo alcol e droga in età così precoce - afferma Pasquale Di Pietro, Presidente della Società Italiana di Pediatria - rappresenta una vera emergenza per affrontare la quale è necessario un intervento tempestivo e congiunto di famiglia, scuola, pediatri e Istituzioni.
IN RETE TUTTI I GIORNI. Sempre più web nella vita degli adolescenti, soprattutto per le ragazze che sono le maggiori utilizzatrici della rete. E diminuiscono i consumi ''colti'' come le ricerche scolastiche a vantaggio di chat e messanger. Ad entrare ogni giorno in rete è, oggi, il 42,4% degli adolescenti, mentre solo il 12% non si collega mai in Internet. Oggi le ragioni prevalenti per le quali ci si collega in rete sono proprio: messanger (75,9%), chattare (69,9%), scaricare musica/video (76,4%) e, soprattutto, utilizzare You-tube (76,5%). Il computer è, inoltre, diventato sempre più personal, nel senso che oltre il 50% lo ha nella propria camera.
FAMIGLIA SOFT. Il 70% degli adolescenti ritiene che le regole imposte in casa dai genitori siano adeguate. Solo il 19,4% sostiene che siano troppe, mentre per l'11% sono addirittura poche. Una famiglia assolutamente non prescrittiva, quella descritta dagli adolescenti attraverso l'indagine della SIP, dove i genitori fanno pesare il loro punto di vista anche meno di quanto gli stessi figli riterrebbero ragionevole.

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L'assenza dei genitori sembra influire anche su altri aspetti del rapporto: se i ragazzi hanno un problema da risolvere, il primo interlocutore sono oggi gli amici (44,7%) che hanno spodestato la mamma (41,9%), tradizionale confidente, per non parlare del papà (20%) e degli insegnanti (3,3%).
BULLISMO. Costante, rispetto agli ultimi anni (circa il 70%), la percentuale di adolescenti che ha dichiarato di aver assistito ad atti di bullismo, ma diminuisce rispetto allo scorso anno la percentuale (sempre comunque maggioritaria) di coloro che considerano giusto che una vittima riferisca la cosa ad un adulto (76,8% contro il 79,2%) e aumenta quella di chi considera tale atteggiamento da ''fifone o spia'' (22% contro il 20%).Le ragioni principali risultano: dimostrare di essere forti e coraggiosi (indicata dall'83% dei maschi e dall'88,5% delle femmine) e essere ammirati dal gruppo (79,6% dei maschi e 82% delle femmine). E' interessante osservare che per il 54% del campione si fa il bullo per non rischiare di diventare vittima: una sorta di ''bullismo preventivo''. Minoritaria, ma comunque significativa, la percentuale di chi dice che si fa il bullo per razzismo (29,7%).
MEGLIO A TAVOLA. Latte e frutta sono, a sorpresa, i ''fuoripasto'' preferiti dagli adolescenti italiani; seguono i succhi di frutta, i biscotti e i cereali. Le bevande gasate vendono consumate quotidianamente da poco più di un quarto del campione, mente le famigerate merendine sono il fuoripasto abituale di appena il 17% del campione (20% dei maschi e 13% delle femmine).
 

Pediatria
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