
A segnalarlo è la rivista 'Nature'. L'importanza dei microRna per le malattie cardiache era già stata intuita da tempo, in virtù della loro capacità di regolare l'attività dei nostri geni. Gli scienziati però, per cercare di capire quali sono quelli più efficaci, hanno scelto di focalizzarsi su un particolare tipo chiamato microRna21 e sul suo ruolo in alcune cellule cardiache, i fibroblasti, che aiutano a produrre le strutture dell'organo e giocano un ruolo critico nella cicatrizzazione che impedisce al cuore di lavorare come dovrebbe nelle malattie cardiache.




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