
Durante lo studio sono state valutate quali variabili primarie d’efficacia: la variazione percentuale nella frequenza totale di attacchi per 28 giorni; la variazione percentuale nella frequenza di attacchi tonico-atonico per 28 giorni; misura della severità della condizione del paziente con Parent/Guardian Global Evaluation.
I risultati relativi alle suddette variabili hanno mostrato che: i pazienti trattati con rufinamideottenevano una riduzione media della frequenza totale di attacchi pari al 32.7% per 28 giorni nella fase in doppio cieco dello studio in confronto all’11.7% ottenuto nei pazienti trattati con placebo; i pazienti trattati con rufinamide ottenevano una riduzione media della frequenza degli attacchi tonico- atonico per 28 giorni pari al 42.




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