
L'operazione, unica in Italia e la seconda in Europa, è stata effettuata dall'equipe del professor Ugo Boggi a Pisa, lo stesso chirurgo che un anno fa effettuò con successo il primo trapianto di rene crociato in Italia fra tre coppie affettive biologicamente non compatibili. Prima per i by pass aorto-coronarici, poi in campo toracico, vascolare, urologico per gli interventi sulla prostata e ora anche nella sostituzione d'organo; la tecnica robotica, se verificata su altri interventi analoghi, potrà costituire un progresso tecnologico importante per la chirurgia dei trapianti perchè in grado di effettuare interventi più precisi e soprattutto ripetibili a distanza, aprendo scenari finora impensabili. A Pisa i chirurghi hanno utilizzato il robot Da Vinci il 22 novembre scorso per il prelievo di rene da donatore vivente. ''A breve - dicono i medici - la stessa tecnologia potrebbe essere utilizzata per altri organi come il fegato e il pancreas. Nell'intervento di 10 giorni fa il rene destro è stato prelevato da una donna di 55 anni per essere trapiantato nel figlio, in dialisi cronica, di 25 anni. ''Se non fosse stato disponibile il sistema robotico Da Vinci - sottolineano i medici - il prelievo del rene avrebbe richiesto un intervento tradizionale. Con la laparoscopia classica questo rene non sarebbe stato prelevabile in sicurezza a causa della sua posizione più bassa del normale e per la presenza di un'anatomia vascolare complessa''.


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