
La storia di Noemi, prima figlia di Roksanna Polakowska, ha già molto di eccezionale. E' l'unico caso in Europa di bambina così piccola per età e peso a rimanere attaccata per 297 lunghissimi giorni a un cuore artificiale, detto 'cuore di Berlino', che sostituisce la funzione di pompa dei ventricoli. Così Noemi ha potuto sopportare l'attesa per un cuore nuovo, fondamentale visto lo scompenso cardiaco grave con cui è nata (la diagnosi parlava di cardiomiopatia dilatativa). I primi sintomi si sono manifestati 15 giorni dopo la nascita. ''Eravamo a casa e ha cominciato ad avere difficoltà a respirare - racconta ai cronisti la mamma, un po' commossa e con un leggero accento toscano che nasconde le origini polacche - Allora l' abbiamo portata al Meyer di Firenze, dove l'hanno intubata e ricoverata in rianimazione''. All'inizio si temeva una broncopolmonite ma, visto che i problemi al cuore continuavano e dopo molti alti e bassi, i medici hanno contattato i colleghi del Sant'Orsola dove la piccola e' arrivata il 19 ottobre di un anno fa, affidata all'equipe del professor Fernando Maria Picchio, primario di cardiologia pediatrica e del professor Gaetano Gargiulo, primario di cardiochirurgia pediatrica. Fin da subito è stata messa in lista d'attesa nella speranza, abbastanza vana, di trovarle un cuore adatto e cioè molto piccolo.




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