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Infezioni bambini, occhio al latte crudo

Pediatria

 Sono fra 30 e 40 in tutta Italia (in particolare nelle regioni padane, in Campania, Puglia e nella zona attorno a Roma) i casi sospetti di sindrome emolitico-uremica, una grave infezione renale dovuta al batterio Escherichia coli O157 che colpisce i bambini, compromettendone la funzionalità dei reni e costringendoli nei casi estremi alla dialisi. Si sospetta che il contagio possa essere avvenuto attraverso latte non pastorizzato o carne cruda. Al momento, rileva il responsabile del sistema di sorveglianza attivo presso l'Istituto Superiore di Sanità, Alfredo Caprioli, non ci sono ancora evidenze statisticamente significative. C'è però una circolare del ministero del Welfare che parla chiaramente di rischio di infezione dal batterio E.coli O157 dovuto al consumo di latte crudo in Italia. Dai controlli eseguiti nelle aziende di produzione, si legge nella circolare, ''sono state riscontrate diverse positività per E. coli O157 sia nel latte crudo, destinato come tale al consumo umano, sia nelle feci degli animali produttori''. I controlli erano stati eseguiti in seguito all'intesa Stato-Regioni del 25 gennaio 2007, che prevedeva l'esclusione dalla produzione di latte crudo gli animali produttori portatori del batterio E. coli O157. Ma nel frattempo sono pervenute al ministero alcune richieste di riammettere nel circuito del latte crudo la produzione da animali che, in precedenza positivi, sono risultati successivamente negativi.

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Sul problema lo stesso ministero ha attivato il Consiglio Superiore di Sanità, che il prossimo 18 dicembre si esprimerà in proposito. Il batterio Escherichia coli O157, famoso per le infezioni trasmesse qualche anno fa negli Stati Uniti tramite hamburger poco cotti, è un ospite inoffensivo dell'intestino dei ruminanti. Non fa perciò parte degli agenti patogeni sottoposti a controllo negli allevamenti in quanto nei bovini non provoca alcun problema. E' invece un microrganismo pericoloso per l'uomo: negli adulti può provocare infezioni intestinali gravi, come la colite emorragica; nei bambini il batterio pro produrre una tossina (verocitotossina, o Vtec) che può entrare nella circolazione sanguigna colpendo i reni, provocando blocco renale e costringendo alla dialisi. La raccomandazione degli esperti è bollire il latte crudo per distruggere il batterio. ''Basterebbe bollire il latte per risolvere il problema'', rileva il responsabile del dipartimento di Veterinaria dell'Iss, Agostino Macri'. Il fenomeno della vendita diretta del latte crudo si è diffuso in Italia fra il 2004 e il 2005, amplificato dai distributori automatici e reso interessante sia dal costo contenuto sia dalla preferenza per gli alimenti naturali.
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