Pane e pecorino toscani contribuiscono a conservare in efficienza il sistema cardiovascolare e a prevenire infarto e cardiopatie. Lo dimostrano due studi paralleli condotti all'Università di Firenze dal Centro Interdipartimentale di Ricerca e Valorizzazione degli Alimenti.
Lo studio ha avuto per 'cavie' una ventina di volontari, di età compresa tra i 21 e i 61 anni, e per oggetto il pane ottenuto dalla lievitazione a pasta acida di farina di grano tenero 'Verna' macinato con mulino a pietra. Per 10 settimane le cavie ne hanno mangiato 150 grammi al giorno e poi, per un periodo identico, hanno mangiato pane comune. Lo studio non ha dato alcun dubbio circa il confronto: con il Verna il colesterolo cattivo è sceso del 15% e la viscosità del sangue del 25%. Analoghi i risultati dello studio del formaggio.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
La correlazione emerge per la prima volta da uno studio condotto presso l'Università della California, a Riverside, e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation Insight
I ricercatori del Labanof dell’Università Statale di Milano hanno esaminato due scheletri di donne e dei loro feti, con deformità attribuibili all'osteomalacia, una patologia legata alla fragilità ossea e associata alla carenza di vitamina D
Lo rivela uno studio effettuato su 1771 studenti di 48 scuole elementari pubbliche di Madrid
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Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Secondo SINPIA e FNOPo i disturbi del comportamento alimentare sono in aumento tra adolescenti e giovani donne. In Italia oltre 3 milioni di persone ne soffrono.
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