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Obblighi sul d.LGS. 81/2008

Alla fine del 1960 viene introdotto il diritto dei lavoratori per controllare e promuovere le norme per gli infortuni e le malattie professionali.
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Nel 1970 c’è lo statuto dei lavoratori in base all’art.9 legge 300/70 è valido anche per chi ha meno di 15 dipendenti naturalmente anche se non sono pagati. Poi nel 1978 la legge 883 in cui si raggruppavano le direttive europee. Nel 1994 la 626 che recepisce la direttiva 39/89.

La gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro rientra nell’ambito del decreto legislativo 231/2001 in alcuni casi dovrebbe essere obbligatoriamente interno.

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Già nel 2007 gli incidenti sul lavoro contavano più di 1000 morti, uno ogni 7 ore. Fu il D.L. 81/2008 che sostituisce il d.lgs 626/94 che viene abrogato, e che tratta le norme vigenti in materia di salute nei luoghi di lavoro con delle novità come il provvedimento che introduce il diritto dei lavoratori di controllare e promuovere l’applicazione delle norme che prevengono gli infortuni e le malattie professionali.

Prevede diritti e obblighi anche per fornitori, installatori e montatori. Questo decreto. Si cerca di prevenire o ridurre i vecchi rischi e pericoli. Il rischio dipende dalle condizioni di lavoro ma anche dalle caratteristiche dei soggetti. Es. la possibilità di tagliarsi un dito corrisponde a diversi rischi anche in funzione dell’ambiente, dell’organizzazione, della formazione. Il rischio è in funzione dell’entità del danno atteso e delle probabilità che si verifichi.

L’esposizione alla sostanza portando al minimo l’eventuale durata e si ribadisce il coinvolgimento nella prevenzione dei lavoratori e dei loro rappresentanti poiché sono decisivi per identificare e ridurre alcuni rischi. Quindi il D.Lgs. 8/2008 si applica a tutte le persone che svolgono un’attività lavorativa all’interno di un’organizzazione, naturalmente hanno un’autonomia gestionale i preposti operativa a cui spetta di collaborare alla predisposizione del documento di valutazione dei rischi.

Questo documento deve essere rinnovato ogni 3 anni

La valutazione dei rischi deve essere fatta in qualsiasi azienda e unità produttiva. Bisogna sottolineare che gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro spettano anche ai lavoratori. È comunque obbligo dei dirigenti effettuare la valutazione dei rischi e di elaborare il documento di valutazione dei rischi che include anche lo stress lavoro correlato, le lavoratrici in gravidanza, le differenze in genere di età, di provenienza di altri paesi.

In ogni caso anche se c’è un solo lavoratore il datore di lavoro deve organizzare il servizio di prevenzione e protezione dei rischi perchè il dlg 81/2008 lo prevede. Bisogna considerare la salubrità aziendale come eventuali esposizioni a cancerogeni e agenti chimici per eventualmente ridurre l’esposizione alla sostanza diminuendo al minimo la durata e l’intensità dell’esposizione stessa ad es., i dispositivi di protezione che devono essere sottoposti a regolare manutenzione, devono essere conformi alle norme di legge ei lavoratori li devono usare in modo conforme.

Per i videoterminali considerare i rischi per la vista, eventuale uso di occhiali poiché la sorveglianza sanitaria deve applicarsi al VDT che lavori per almeno 20 ore a settimana. I programmi di informazione, informazione, addestramento ad es. come il lavoratore deve iniziare ad utilizzare una nuova attrezzatura o nuove sostanze o preparati pericolosi.

Le riunioni periodiche in materia di sicurezza. La sorveglianza sanitaria art 38-42, deve essere effettuata dal medico competente con il controllo dell’ambiente di lavoro, i fattori di rischio le modalità di adeguamento dell’attività lavorativa è nominato dal datore di lavoro, deve inoltre collaborare per la formazione e informazione, accertare l’assenza di dipendenza da alcool e stupefacenti e istituire per il lavoratore 1 cartella sanitaria.

La visita deve effettuarsi almeno una volta all’anno e inviare all’ISPELS le cartelle sanitarie. La sua nomina è obbligatoria sempre se è obbligatoria la sorveglianza sanitaria. La figura dell’RSL(responsabile sicurezza dei lavoratori) è prevista solo nelle aziende private e pubbliche con oltre 15 dipendenti, eventualmente sostituito dall’RLST o RLSS.

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