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Ministero, casi mortali in gravidanza: vaccinarsi contro l'influenza

Infettivologia

In vista dell'arrivo della nuova stagione influenzale, comincia il conto alla rovescia per l'avvio della campagna di vaccinazione gratuita per soggetti a rischio, come le donne incinta. Proprio tra di loro, lo scorso anno, sono stati registrati 11 casi gravi di influenza, ma nessuna era vaccinata ed una è morta. Intanto, il Ministero della Salute ha inviato una circolare con le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo della diffusione dell'epidemia. Accanto al vaccino, l'altra arma, ricorda, è un semplice gesto quotidiano: lavarsi spesso le mani.

Il ceppo principale che ci accompagnerà nell'inverno 2015-2016 è l'H1N1, protagonista già delle passate stagioni. Il nuovo appello a vaccinarsi contro quello che viene definito 'un problema di sanità pubblica' che provoca ogni anno circa 40.000 morti nell'Unione Europea, soprattutto tra gli anziani, è accompagnato da dati epidemiologici. Il virus A H1N1, pur se isolato già nel 2009, si è dimostrato, lo scorso anno, ancora aggressivo. La stagione influenzale 2014-2015, infatti, è stata caratterizzata da un'incidenza medio-alta, con 108 ammalati ogni 1.000 assistiti. Parecchi quelli gravi, 485, e 160 i decessi rispetto ai 93 episodi gravi, dei quali 16 decessi, del 2013-2014. Solo il 7,6% dei casi gravi segnalati, però, sottolinea il documento elaborato dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero, si era sottoposto a profilassi a inizio stagione.

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Il risultato della diffusione di notizie, rivelatisi infondate, sulla presunta pericolosità del vaccino, hanno fatto della passata stagione quella con la minor nuemro di persone vaccinate in Italia: ha scelto di proteggersi solo il 49% degli over 65, la percentuale più bassa degli ultimi 10 anni, secondo l'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Gli esperti quindi rinnovano l'appello, sperando, stavolta, in un maggior successo. In particolare, da metà di ottobre a fine dicembre, il vaccino antinfluenzale gratuito verrà fornito a donne al secondo e terzo mese di gravidanza, a chi soffre di alcune malattie, agli over 65 e agli operatori sanitari. Non è invece previsto per bambini in condizioni normali di salute. Chi, come loro, non rientra nelle categorie per cui è raccomandato può comunque decidere di farlo, acquistandolo in farmacia e ricordando che la protezione comincia due settimane dopo l'inoculazione e dura per sei-otto mesi. Sulla base del monitoraggio dei casi isolati lo scorso anno, oltre a A H1N1, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso nel vaccino anche alcune proteine di un ceppo A H3N2 isolato in Svizzera e di un ceppo B Pukhet.

Accanto alla profilassi, ricorda il Ministero, l'altra indispensabile arma è l'igiene personale, a partire dal frequente lavaggio delle mani, veicolo di trasmissione del virus. Ma anche buone norme di educazione come quella di coprirsi la bocca mentre si starnutisce o si tossisce, possibilmente non con la mano ma con l'interno del braccio. Infine, si consiglia a chi presenta febbre associata a malattie respiratorie, specie in fase iniziale, di restare a casa.

 

fonte: ministero salute

Infettivologia
Commenti
EI
Emma Maria Iachetta
non bisogna informare solo gli operatori sanitari ,ma anche i mas media che sono i più ascoltati dai cittadini .
Rispondi
09/09/2015 16:22

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