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Omeopati contro Garattini: le nostre cure non sono acqua fresca

Farmaci

Non ci stanno a veder delegittimata una medicina seguita dal 4% della popolazione italiana e, per di più, sulla base di un testo che "ignora le ultime ricerche scientifiche in materia". A protestare contro il libro "Acqua fresca? Tutto quello che bisogna sapere sull'omeopatia", curato da Silvio Garattini, sono i diretti chiamati in causa, i medici omeopatici. Gli autori del libro, secondo Simonetta Bernardini, presidente della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata (Siomi), "dovrebbero sapere che in una diluizione 5CH di un medicinale omeopatico si agitano miliardi di molecole di principio attivo".

 

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Così come "dovrebbero aver letto di un nuovo filone di ricerca scientifica della farmacologia convenzionale, la cosiddetta 'farmacologia delle microdosi'", che "dimostra in maniera incontrovertibile una azione significativa sui geni delle cellule prodotta da sostanze in microdosi". Lungi dall'essere 'acqua fresca', l'omeopatia, sottolinea Bernardini, si basa su "effetti biologici di sostanze in dosi, che sono ordini di grandezza più bassi di quella che si è soliti utilizzare nella farmacologia convenzionale, che si fonda su un modello, peraltro, sviluppato oltre un secolo fa e mai più aggiornato". "Grave", conclude Bernardini, in un libro "che sta avendo grande risonanza mediatica", "aver voluto ignorare tali ricerche".

 

Le vaccinazioni sono "una valida arma contro malattie che possono essere debellate". Tuttavia "occorre una relazione chiara con il cittadino" e "libera da logiche commerciali", in mancanza della quale si rischia di allontanarlo da questa pratica. A chiarire il punto di vista della Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata (Siomi) è la presidente, Simonetta Bernardini, che punta in particolare il dito contro i vaccini trivalenti "che fanno sì che una persona che abbia già contratto ad esempio la rosolia, debba rivaccinarsi anche per quella malattia per potersi vaccinare per il morbillo". Vaccini si ma con dei distinguo, insomma, secondo la Società che unisce medici che curano con omeopatia e che tiene a dire la propria su alcuni punti.

 

"Non è vero - spiega Bernardini - che i vaccini siano innocui, possono avere effetti collaterali anche gravi che devono essere illustrati chiaramente ai cittadini consegnando loro il foglietto di istruzioni affinché possano dare un reale consenso informato". Rileva, inoltre, una "pericolosa tendenza di alcuni medici a negare i danni correlabili con la vaccinazione". Inoltre, sottolinea, "è necessario rispettare la salute del singolo evitando di vaccinare bambini non in perfette condizioni di salute", come spesso si fa "privilegiando le esigenze del calendario piuttosto che la situazione del singolo individuo". La Siomi invita infine a "rivedere la politica delle Aziende produttrici e quella dei medici, del tutto disinteressati della perdita dei vaccini monocomponente", ormai "tolti dal commercio" a favore di trivalenti ed esavalenti, che limitano le possibilità di scelta per chi fosse interessato a fare un solo vaccino per volta.

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