
La ricerca porta la firma di due team dell'ospedale Pediatrico Meyer: quello di Genetica diretto dalla professoressa Sabrina Giglio e quello della Nefrologia pediatrica guidato dalla professoressa Ivana Pela, in collaborazione on l'associazione A.Ma.R.T.I. ''Di fronte a questa malattia - commenta la professoressa Giglio -, è importante poter disporre di un test altamente affidabile, come il test genetico sul Dna, per la diagnosi sicura di una patologia che richiederà cure per tutta la vita''. Su questo obiettivo si è indirizzato l'impegno del Meyer. L'acidosi tubulare renale distale è una malattia rara, la cui frequenza non è conosciuta. ''Si tratta di un difetto della capacità del rene a eliminare gli acidi che si formano dal metabolismo - spiega la professoressa Pela - per cui questi si accumulano nel sangue. L'acidità del sangue che in tal modo si sviluppa causa nel bambino piccolo vari disturbi come disappetenza, vomito, scarso accrescimento, ritardo di sviluppo psicomotorio.

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