
L’apporto di vitamina C, totale e supplementare, è risultato associato ad un rischio elevato della comparsa di calcoli renali negli uomini.
Gli studi precedenti in merito alla vitamina C e ai calcoli renali sono stati effettuati principalmente nella popolazione maschile e hanno riportato risultati diversi riguardo all’assunzione di vitamina C supplementare e alimentare, oppure non hanno tenuto conto della vitamina C introdotta attraverso l’alimentazione.
Lo studio prospettico, condotto su 156 735 donne e 40 536 uomini, ha esaminato l’intake di vitamina C totale, alimentare e supplementare - corretto per l’età, l’indice di massa corporea, l’uso di diuretici tiazidici e i fattori legati alla dieta - allo scopo di valutare l’associazione con l’incidenza di calcoli renali.
Nel corso di un follow-up medio della durata compresa tra 11.3-11.7 anni, sono stati identificati 6.245 casi di calcoli renali. Dopo la correzione per i diversi fattori predeterminati, è stato osservato che l'assunzione totale di vitamina C (<90 [riferimento], 90-249, 250-499, 500-999 e ≥1000 mg/d) non era significativamente associata al rischio di formazione di calcoli renali nelle donne, mentre questa correlazione è stata riscontrata nella popolazione maschile esaminata (Rapporti di Rischio [RR] di 1.00 [riferimento], 1.19 [intervallo di confidenza [IC] del 95%, 0.99-1.46], 1.15 [IC del 95%, 0.93-1.42], 1.29 [IC del 95%, 1.04-1.60] e 1.43 [IC del 95%, 1.15-1.79] rispettivamente; p-trend=0.005). Il valore medio totale di assunzione della vitamina C per il gruppo con introito di 500-999 mg/die è stato di circa 700mg/d. L'assunzione supplementare di vitamina C (nessun valore di riferimento, <500, 500-999 e ≥1000 mg/d) non è risultata significativamente associata al rischio di calcoli renali tra le donne mentre lo è stata tra gli uomini (RR, 1.19 [IC del 95%, 1.01-1.40] per ≥1000mg/d; p-trend=0.001). L’apporto alimentare di vitamina C non è stato associato alla formazione di calcoli renali nelle donne e nemmeno negli uomini, anche se alcuni partecipanti hanno mostrati un apporto dietetico >700 mg/die.
I dati dell’analisi effettuata hanno dimostrato che l’apporto di vitamina C totale e quello legato all’assunzione di supplementi è risultato associato, in modo statisticamente significativo, ad un rischio elevato di incidenza di calcoli renali in soggetti di sesso maschile.
Riferimenti bibliografici:
Ricerca del San Raffaele di Milano presentata a Belfast
Studio pubblicato sull'American journal of transplantation
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