Sul numero scorso di Medic@lnews abbiamo anticipato la scoperta del professor Leonardo Sechi dell’Università di Sassari che attribuisce ad un batterio il diabete di Tipo 1. In pratica a causare il diabete insulinodipendente, sarebbe il Map, Mycobacterium avium paratuberculosis, della stessa catena dei batteri che causano la lebbra e la Tbc e che spesso infetta i bovini entrando così nella nostra catena alimentare.
Professor Sechi, a che cosa hanno portato finora gli studi sul Map?
Ricerche effettuate hanno già dimostrato che nei soggetti geneticamente predisposti il Map è in molti casi responsabile del morbo di Crohn e della sindrome dell'intestino irritabile. Oggi sappiamo che in queste persone il Map può scatenare anche lo sviluppo del diabete di tipo I.
Come mai l’incidenza è così elevate in Sardegna?
Dai primi dati elaborati, è in effetti emerso che il 70% dei sardi con diabete di tipo I ha il batterio e che le loro alterazioni genetiche sono comuni a quelle dei soggetti affetti dal morbo di Crohn. Una percentuale comparabile è stata, inoltre, riscontrata anche in Inghilterra dal St. Georges Hospital Medical School University, partner nello studio. Il diabete ha un'origine per il 50% genetica e per il 50% ambientale. Nella nostra regione, vista la l'elevata presenza di animali da allevamento infetti, il maggior responsabile è appunto il Map.
La soluzione quindi?
Senza dubbio vaccinare gli animali.
Silvio Campione
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
Torna l’evento dedicato al diabete tipo 1. Un’occasione per unire esperti e comunità e condividere aggiornamenti clinici e strumenti per gestire la malattia.
Si tratta di un nuovo farmaco per conservare la funzione beta internazionale: è la ricerca Fabulinus, e quello del pediatrico fiorentino è l'unico centro italiano attivo coinvolto
Soprattutto se rossa e lavorata, analisi su 2 milioni di persone
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