
Ma una tecnica del genere potrebbe applicarsi a tutte le altre discipline sportive e forse pure ad artisti che hanno bisogno di un coordinamento estremo della gestualità come i ballerini. Ad evocare questa possibilità è uno studio eseguito al National Institute of Neurological Disorders and Stroke (Ninds) e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, che dimostra come una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva e indolore, chiamata stimolazione transcranica di corrente diretta (tDCS) migliori l'esecuzione di movimenti complessi. Guidati da Leonardo Cohen, gli esperti Usa hanno ottenuto questi effetti 'puntando' la tDCS sulla corteccia motoria primaria. La tdcs potrebbe essere usata non solo in fisioterapia per esempio su persone reduci da ictus, ma anche in futuro su soggetti sani sportivi che vogliano perfezionare la precisione dei propri movimenti, una prospettiva destinata peraltro a lambire i confini del doping. La tDCS non è altro che una lieve corrente applicata per un breve tempo, tramite due elettrodi appoggiati sullo scalpo (come nell'elettroencefalogramma), su un'area cerebrale di interesse. Del tutto indolore, la tdcs modula l'eccitabilità e, quindi, l'attività dell'area neurale stimolata. I ricercatori Usa hanno utilizzato la tDCS su un gruppo di persone sane mentre queste erano alle prese con l'esecuzione di un certo movimento precedentemente appreso.




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