|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Allarme esperti, disturbi per un bimbo di città su 10

Pediatria

Una ricerca presentata a Milano, con il lancio di una task force interdisciplinare dedicata alla salute mentale dei più piccoli. I dati sono stati raccolti con la collaborazione di 7 strutture italiane, su un campione di 3.418 ragazzi reclutati sia nelle metropoli che in città medio-piccole.
Milano, Roma, Lecco, Pisa, Rimini, Cagliari, Conegliano Veneto: questi i centri coinvolti nella ricerca partita 4 anni fa e chiusa nel 2007. Un lavoro che ha permesso agli studiosi di avere in mano stime attendibili sulla situazione dei bambini italiani. Ed è emerso che l'8,2% degli 11-14enni mostra segnali riconducibili a disturbi mentali clinicamente diagnosticabili. Se si aggiungono i casi di disagio emozionale (che non sempre sfociano in un disturbo clinico conclamato), la percentuale di ragazzi coinvolti sale a 9,8%. "La preoccupazione non è dovuta a numeri da record", rassicura Massimo Molteni, responsabile dell'Unità di neuroriabilitazione e servizio di psicologia dell'educazione nel polo di Bosisio Parini dell'Irccs Medea. "L'Italia rispetto al resto del mondo si colloca nelle posizioni basse della classifica, ma qui riscontriamo la difficoltà di intervento. Sappiamo che la sofferenza nei bambini è in aumento. Con il calo demografico che incombe, ci sembra doveroso riuscire a preservare quanti più bimbi possibile".
Molteni incalza: "La situazione è preoccupante. Anche in una delle Regioni più avanzate come la Lombardia, che ha approvato una delibera sui servizi di psichiatria infantile e ha un sistema che funziona, si riesce a intercettare solo il 5% dei casi".

pubblicità

Pediatria
Commenti

I Correlati

Salute mentale e neurosviluppo, i Neuropsichiatri infantili di SINPIA: “Intervenire già dall’infanzia”
Pediatria
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Oncologia
Tumore cerebrale pediatrico tra i più letali: al via in Europa una nuova sperimentazione di immunoterapia per il DIPG
Un consorzio internazionale, con la partecipazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punta a testare una strategia terapeutica innovativa contro il glioma pontino intrinseco diffuso, una neoplasia rara che oggi offre pochissime possibilità di cu
FASD, quando l’alcol in gravidanza lascia un segno sul neurosviluppo: prevenzione e diagnosi precoce decisive
Pediatria
FASD, quando l’alcol in gravidanza lascia un segno sul neurosviluppo: prevenzione e diagnosi precoce decisive
I Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico rappresentano una causa prevenibile di alterazioni del neurosviluppo. La Società Italiana di Neonatologia richiama l’attenzione su astensione dall’alcol, identificazione dei neonati a rischio e follow-up multidi
Rientro a scuola, non solo libri e quaderni: il check-up delle buone abitudini prepara i bambini al nuovo anno
Pediatria
Rientro a scuola, non solo libri e quaderni: il check-up delle buone abitudini prepara i bambini al nuovo anno
Sonno, alimentazione, movimento e vaccinazioni: pediatri e specialisti invitano le famiglie a sfruttare le settimane prima dell’inizio delle lezioni per ristabilire la routine e cogliere eventuali segnali di disagio o problemi di salute
Cateteri rettali nei neonati, l’allerta MHRA: stop all’uso domestico
Pediatria
Cateteri rettali nei neonati, l’allerta MHRA: stop all’uso domestico
L’autorità regolatoria britannica sconsiglia l’impiego nei neonati dei cateteri rettali acquistabili per uso personale contro coliche, gas e stitichezza. Alla base della raccomandazione, l’assenza di sufficienti evidenze cliniche e l’incertezza sui p

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.