
E sono giunti alla conclusione che effettivamente mangiare piccole quantità di zucchero, più volte nella giornata, può aiutare a controllare il peso. Una delle ipotesi formulate dagli autori è che lo zucchero possa stimolare la produzione di un ormone (peptide 1 simil-glucagone) che, in esperimenti condotti su animali, è stato associato con una riduzione delle calorie assunte, agendo presumibilmente sui centri della sazietà.
Già in precedenza alcuni studi epidemiologici avevano d'altronde evidenziato che ad un maggior consumo di zuccheri semplici e di zuccheri complessi, cioè carboidrati, spesso si associa un minor peso, forse perché chi dà più spazio ai carboidrati ne dà meno ai grassi, che sono le sostanze alimentari più caloriche (9 kcal per grammo contro le 4 di proteine e carboidrati). E ci sono dati che suggeriscono che, anche nei regimi ipocalorici, la presenza di piccole quantità di zucchero possa aiutare, rendendo più accettabile la "dieta".
In ogni caso, se gli studi non permettono per ora di trarre conclusioni sull'argomento, autorizzano però a guardare con occhi meno severi lo zucchero che, pur rimanendo un fattore di rischio riconosciuto per la carie dentale, non ha una correlazione diretta con l'obesità, il diabete o le malattie cardiovascolari. Naturalmente a patto di non eccedere, adottando un regime squilibrato o eccessivo dal punto di vista calorico.
Dagli studi più recenti emerge anche che non tutti gli zuccheri sono uguali ( vedi box a fianco) e che il loro effetto può essere diverso a seconda di come vengono "veicolati". Per esempio, è stato verificata l'esistenza di un reale legame fra elevato consumo di bibite zuccherate (in ogni lattina si "nascondono" in media ben 6-7 cucchiaini di zucchero) e obesità, specialmente nei bambini e nei giovani adulti, presumibilmente perché gli zuccheri assunti in questo modo hanno scarso effetto sul senso di sazietà.
«In conclusione — afferma Amleto D'Amicis, nutrizionista ed epidemiologo che ha diretto l'Unità di Documentazione del-l'Inran, l'Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione — se è vero che gli zuccheri sono necessari al nostro organismo, perché senza di loro non "arriva" energia al cervello e ai globuli rossi, è vero anche che le fonti da privilegiare sono i cereali (l'amido in esso contenuti viene trasformato nell'organismo in glucosio), la frutta e gli ortaggi, che forniscono, oltre agli zuccheri, altri preziosi nutrienti.




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