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Ansia e depressione 'bloccano' le giornate del 10-15% degli italiani

Esperto, "si rende meno sul lavoro e socialmente"
Psichiatria

Ansia e depressione 'bloccano' in qualche modo le attività quotidiane del 10-15% degli italiani che finiscono per rendere meno socialmente, nel lavoro e dal punto di vista delle relazioni personali. A evidenziarlo, in occasione della presentazione della settimana del cervello, è Federico Zanon, psicologo e psicoterapeuta, vicepresidente dell'Ente di previdenza degli psicologi (Enpap). 

  "Si tratta di due stati che nella normalità funzionano bene.    L'ansia ci serve perché ci preserva dai pericoli e ci prepara ad agire, la depressione per fermarci quando abbiamo dei comportamenti inappropriati - spiega Zanon -. Molto spesso si supera la soglia "per cui abbiamo un'ansia costante, una depressione che ci blocca invece che farci reagire - aggiunge -.    In Italia la perdita di giornate di lavoro o di scuola, di vita, per ansia e depressione è importantissima come in tutti gli altri Paesi. Siamo intorno al 10-15% di persone che in questo momento in Italia stanno sperimentando una forma di ansia o depressione che li ostacola nella quotidianità". 

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  "Sono temi diffusissimi - osserva Zanon - di cui in nel Regno Unito se n'è occupata la London School of Economics ed è stato impostato un programma di trattamento gratuito a tappeto che ha raggiunto un milione di persone, trattate negli stadi precoci con la psicoterapia". "In Italia - conclude - siamo largamente indietro sul piano culturale perché ansia e depressione non vengono concepiti tanto come disturbi o forme di disagio da cui si può guarire, quanto come cose di cui vergognarsi, da tenere nascoste. C'è una cronica disorganizzazione dei servizi pubblici ed e' tutta spesa che fuoriesce delle tasche dei cittadini". 

fonte: enpap

Psichiatria
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