
La campagna e proseguirà per un anno. Tra i progetti del Dri, presentato dall'ospedale di via Olgettina l'autunno scorso, c'è anche la messa a punto di una sorta di 'vaccino' basato sulla somministrazione orale di insulina.
Il San Raffaele Dri potrà contare su uno staff complessivo di 50 tra medici, ricercatori e personale di supporto - spiega una nota dell'Irccs di don Verzé - e avrà una superficie di laboratori di ricerca pari a circa 500 metri quadrati all'interno del nuovo Dipartimento di medicina molecolare (Dibit 2). L'istituto farà inoltre parte della Dri Federation, una federazione internazionale che raccoglie diversi Dri nel mondo, coordinata dal centro di Miami guidato da Camillo Ricordi. Solo per avviare i progetti di ricerca del San Raffaele Dri sono necessari 8 milioni di euro, sottolinea l'Irccs milanese. Da qui la campagna, patrocinata dal Segretariato sociale Rai. Gli interessati potranno contribuire alla nascita del nuovo centro anche tramite bollettino postale (intestato a Fondazione Areté Onlus San Raffaele sul conto BANCOPOSTAIMPRESA n° 42437681), bonifico bancario (intestato a Fondazione Areté Onlus San Raffaele Banca Intesa, Codice IBAN IT62 C030 6901 7650 0002 1600 183) o infine online con carta di credito, cliccando su www.sanraffaele.org oppure su www.liberidaldiabete.it. Il diabete rappresenta oggi una vera e propria epidemia in crescita costante - ricorda il San Raffaele - tanto che l'Onu, in una recente risoluzione sottoscritta all'unanimità da tutti gli Stati membri, ha dichiarato la malattia un'autentica emergenza sanitaria planetaria. Secondo dati raccolti dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2000 erano oltre 170 milioni le persone colpite dal diabete in tutto il mondo, e nel 2030 i malati saranno addirittura più di 360 milioni.




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