
Nonostante ciò, non ci vuole molto prima che ci facciamo un giudizio e stabiliamo se lo sconosciuto ci piace oppure no. Le impressioni 'a pelle', secondo un precedente studio, sono relativamente accurate e abbastanza dure da 'scardinare', anche se vengono prese dopo meno di mezzo minuto di osservazione. L'equipe, in questa nuova ricerca, ha esaminato l'attività cerebrale dei partecipanti impegnati a farsi un'idea su 20 individui virtuali, descritti attraverso altrettanti profili con differenti tratti della personalità. A ogni profilo corrispondeva una foto. La risonanza magnetica funzionale ha 'fotografato' un'attività significativa in due regioni del cervello, mentre i partecipanti erano impegnati a farsi le prime impressioni. La prima area cerebrale al lavoro era l'amigdala, nucleo di sostanza grigia nel lobo temporale mediale, coinvolta nell'apprendimento non solo di fronte a oggetti inanimati, ma anche in valutazioni sociali basate sulla fiducia o sull'etnia di altre persone. La seconda era la corteccia cingolata posteriore, nota per il suo ruolo nelle decisioni di carattere economico e nel valore soggettivo assegnato a una ricompensa. Entrambe si 'accendono' quando dando un'occhiata a qualcuno.

Secondo l’OMS, metà dei disturbi mentali esordisce prima dei 14 anni e tre quarti entro i 24. All’EPA Regional Meeting di Napoli, prevenzione, diagnosi precoce, nuove terapie e intelligenza artificiale al centro del confronto tra specialisti europei.

Dal chemsex all'ADHD e al disagio adolescenziale, FeDerSerD richiama l'attenzione sui bisogni emergenti. MMG e SerD possono rafforzare diagnosi precoce e continuità delle cure.

Uno studio preliminare presentato al congresso ECNP di Monaco evidenzia, nelle donne trattate con basse dosi di LSD, tempi di reazione più rapidi e meno cali attentivi rispetto al placebo. Negli uomini non sono emersi effetti analoghi.

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su JAMA Network Open ha analizzato 19 studi per quasi 16 milioni di partecipanti. Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività è associato a una maggiore mortalità, mentre l’uso dei farmaci
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